piante grasse in serra
Mondo Grasse

Piante grasse in serra: istruzioni per l’uso

Parlando di come proteggere le piante grasse in inverno, ho accennato alla possibilità di ricoverarle in serra fredda appena le temperature, soprattutto quelle notturne, si mantengono stabilmente intorno ai 4/5 gradi centigradi o scendono sotto questi limiti. In realtà l’argomento serre va affrontato con la giusta calma. Approfondire la conoscenza di questi ambienti artificiali è importante, perché gestire e mantenere in salute le nostre piante grasse dentro una serra, è tutt’altro che semplice e potremmo ottenere il risultato opposto rispetto a quello desiderato.

Che cos’è una serra e a cosa serve

Iniziamo col dire che una serra è un ambiente artificiale, all’interno del quale possono essere riprodotte le condizioni climatiche naturali nelle quali crescono e prosperano tutti i tipi di piante. Da questo punto di vista le serre possono essere utilizzate con scopi diversi:

  • per seminare e propagare;
  • per anticipare le coltivazioni;
  • per proteggere le piante in inverno.

Lo spazio chiuso all’interno di una serra consente di mantenere una temperatura leggermente più alta di quella che troviamo all’esterno. Consente inoltre, di proteggere le piante da parassiti e malattie e il materiale trasparente con cui sono costruite consente di amplificare la luce del sole. Allo stesso tempo esistono delle criticità di cui bisogna tener conto. La temperatura interna, il livello di umidità, la quantità di luce sono elementi che vanno monitorati costantemente per far svernare senza danni le nostre grassocce.

Come scegliere la serra

Per scegliere correttamente la serra che meglio si adatta alle nostre esigenze, dobbiamo prendere in considerazione diversi fattori. Oggi il mercato ci offre un’ampia varietà di soluzioni ognuna delle quali risponde a specifiche necessità. Prima di effettuare la scelta definitiva quindi, dovremmo procedere con delle valutazioni preliminari riguardo il clima, lo spazio a disposizione, il sito nel quale intendiamo stabilire la nostra serra ma anche riguardo il tipo di uso che ne vogliamo fare.

Scelta della serra in base alla destinazione d’uso

Se il nostro scopo è principalmente quello di usare una serra per propagare le nostre piante, per seme o per talea, possiamo prendere in considerazione una mini serra che torna utile anche per proteggere le piante grasse piccoline in inverno. I vantaggi delle mini serre si riassumono in:

  • dimensioni contenute, ideali quindi per chi ha poco spazio;
  • economicità, se ne possono trovare anche a prezzi molto ragionevoli;
  • praticità, solitamente vengono vendute in kit molto semplici da montare e smontare al bisogno;
  • varietà dei materiali, le possiamo trovare in legno, metallo o plastica

quelli che seguono sono alcuni esempi di mini serre.

Mini serre con struttura in legno

serra telaio in legno

Mini serra a casetta in legno e policarbonato

mini serra con telaio in legno

Mini serra da balcone o terrazzo in legno e policarbonato

mini serra telaio legno

Mini serra a 2 ripiani in legno e policarbonato

mini serra struttura in legno

Mini serra 3 ripiani in legno e policarbonato

Il materiale di rivestimento può essere vetro o policarbonato ma se ne possono trovare anche in polietilene. Il legno è un materiale di pregio, trattiene maggiormente il calore ma esige una buona manutenzione, soprattutto se ci troviamo in una zona ad alto tasso di umidità. Inoltre, se esposto alle intemperie tende a deformarsi fino a degradare. Teniamone conto.

Mini serre con struttura in plastica

mini serra in pvc

Le mini serre completamente in plastica possono avere il vantaggio di essere più durature. La costante esposizione al sole però, potrebbe danneggiare la struttura e farla rompere. Sono decisamente più economiche, più maneggevoli e sicuramente più leggere, tanto da poter essere spostate con facilità da un posto all’altro. È proprio la leggerezza però, il problema principale di queste serre. Se le utilizziamo per proteggere le piante nei mesi invernali, stiamo attenti perché basta un po’ di vento forte per far volare via la nostra serra. Pensiamo a questa eventualità quando andiamo a scegliere.

Mini serre con struttura in metallo

Mini serra 2 ripiani struttura in metallo, telo in pvc

Mini serra portatile telaio in metallo, telo in pvc

Piccola serra da balcone, telaio in metallo, copertura in pvc

Serra a 2+2 ripiani con telaio in metallo e telo di copertura in pvc

Le serre con struttura metallica sono sicuramente le più resistenti e stabili e i costi sono assolutamente accessibili.

Se il nostro scopo è quello di anticipare le colture o protrarle oltre termine o proteggere le piante grasse piantate direttamente nel terreno, allora il tipo di serra più indicato è la serra a tunnel. Essa viene realizzata proprio a forma di tunnel con telai in metallo a forma di arco e una copertura generalmente in polietilene. È sicuramente un tipo di serra facile da montare e posizionare. Sebbene ne esistano di diverse dimensioni, richiede sicuramente un giardino e un certo spazio a disposizione.

Alcuni esempi di serre a tunnel

Serra da giardino a tunnel, telaio in acciaio, copertura in pvc

Serra a tunnel, telaio in acciaio, telo in pvc

Serra a tunnel in acciaio e polietilene

Se infine, il nostro scopo è solo e unicamente quello di proteggere le nostre amate piante grasse, allora possiamo procedere con altri tipi di valutazione, prima di effettuare la nostra scelta definitiva.

Scelta della serra in base allo spazio a disposizione

Una serra è sicuramente un valore aggiunto di notevole impatto per qualsiasi giardino. Chi non ha mai sognato di avere un grande giardino con una serra dove rintanarsi di tanto in tanto per rilassarsi a contatto con la natura? Il problema è che non tutti possiedono un grande giardino e la serra da luogo di ristoro per l’anima viene riportata all’essenza della sua funzione e cioè un luogo di riparo e protezione dove le piante possono svernare senza problemi. Vediamo quali sono le tipologie di serra da scegliere in relazione allo spazio di cui disponiamo.

Serra da giardino

La serra da giardino è la più tradizionale tra le tipologie di serre. Ha la tipica forma a casetta e a seconda delle sue dimensioni, può accogliere tutti i tipi di piante. Solitamente ha il tetto a falde e ciò consente un maggior passaggio di luce.

Serra da giardino in policarbonato e telaio in alluminio

La particolarità della serra tradizionale sta nel fatto che essa è definita anche serra fissa. Una volta installata infatti, non può essere spostata e ciò implica una serie di valutazioni ulteriori se si opta per questo tipo di serra.

Lo spazio

Se lo spazio non è un problema e abbiamo a disposizione un grande giardino, la serra a casetta è l’opzione ideale. Riguardo alle dimensioni, siamo coltivatori di piante grasse e sappiamo che le piante grasse creano dipendenza e che ogni anno crescono di numero in maniera esponenziale. Quindi, se lo spazio e il budget ce lo consentono, prendiamo una serra più grande di quella di cui pensiamo di aver bisogno.

Il materiale

Le serre tradizionali hanno generalmente uno scheletro in metallo e un rivestimento in vetro o in policarbonato. Il vetro è un materiale da preferire per ragioni estetiche. In passato poteva essere sconsigliato per la sua fragilità, in quanto grandine e detriti portati dal vento potevano romperlo facilmente. Oggi l’impiego del cosiddetto vetro temperato che sia di uno spessore di almeno 4 mm rende il suo impiego molto più sicuro. La particolare lavorazione a cui è sottoposto lo rende resistente agli urti e ai graffi e in caso di rottura si sbriciola in pezzi non taglienti.

Anche dal punto di vista funzionale, il vetro è un ottimo materiale. Isola di più trattenendo maggiormente il calore, blocca i raggi UV e la sua trasparenza amplifica la quantità di luce all’interno della serra. Ovviamente una serra con rivestimento in vetro ha costi più elevati.

Per quanto riguarda il policarbonato, esso è un materiale plastico trasparente, leggero, dotato di una certa resistenza alle intemperie e di un’ottima capacità di isolamento termico. Molte volte il policarbonato è preferito al vetro proprio per la leggerezza e l’elevata resistenza e quindi durabilità. Anche per quanto riguarda l’isolamento termico, oggi le strutture in policarbonato possono essere semplici o multi parete per assicurare risultati ancora migliori. Il principale difetto di queste serre è la perdita di trasparenza e l’ingiallimento col passare del tempo.

La posizione

La serra tradizionale una volta che viene installata non può essere spostata, per questo motivo bisogna scegliere con attenzione il sito in cui posizionarla. Prima di tutto deve essere un posto in cui riceve luce solare piena. Non dimentichiamo che le piante, in inverno, dovrebbero ricevere almeno sei ore di luce solare.

Ove possibile, la cosa migliore sarebbe installarla rivolgendo la parte anteriore o posteriore a est, così il lato lungo riceve la piena esposizione per più ore. Inoltre, evitiamo di installare la serra sotto gli alberi. Non solo fanno ombra ma rami, frutti o foglie possono cadere sulla struttura causando danni o sporcando il vetro o il polietilene. C’è poi da considerare il fattore radici dell’albero che possono penetrare e danneggiare la base della serra. Infine, il terreno su cui posizionare la serra, dovrebbe essere in piano e non in pendenza per ovvie ragioni.

Serra da parete o addossata

La serra da parete è la scelta ideale se lo spazio di cui disponiamo è davvero poco. A differenza degli altri tipi di serre, la serra da parete è montata contro il muro quindi si compone di tre pareti mentre la quarta è costituita da una struttura già in essere.

Serra a parete in alluminio e policarbonato

Serra a parete in metallo e copertura in pvc

Questo tipo di serra può essere installata anche sul balcone e presenta il vantaggio di assicurare una maggiore protezione dal vento. Se posizionata a sud avrà una maggiore esposizione al sole e consideriamo che comunque riceve luce solo da tre lati.

Serra da balcone

La serra da balcone è quella dalle dimensioni più contenute. Adatta a chi non ha un giardino o dispone di poco spazio dove ricoverare le piantine in inverno. Si tratta di quelle che vengono anche definite anche mini serre le cui caratteristiche, vantaggi e svantaggi ho illustrato in precedenza.

Scelta della serra in base al clima

Il tipo di serra da acquistare, va scelto anche in base al tipo di clima e quindi alle temperature che si possono raggiungere in inverno. e il nostro obbiettivo è quello di proteggere le nostre piante grasse. Da questo punto di vista, le serre si distinguono in tre categorie:

  • Serra fredda;
  • Serra temperata;
  • Serra riscaldata.

Ciò che le differenzia è la temperatura che si riesce a stabilire al loro interno con o senza apparecchiature preposte a generare calore.

Serra fredda

La serra fredda viene così definita perché è sprovvista di qualsivoglia impianto di climatizzazione. In questo tipo di serre, è la quantità e l’intensità della luce solare a determinare la temperatura interna unitamente al tipo di materiale con cui e costruita, grazie al quale si crea l’isolamento termico.

Diciamo in generale che, all’interno di una serra fredda, si possono guadagnare pochi gradi rispetto alla temperatura esterna quindi è più che altro un riparo per proteggere da pioggia, vento, umidità e va bene per la protezione dal freddo nelle regioni in cui il clima è temperato e comunque, soprattutto di notte, non si scende stabilmente sotto i 5 gradi.

Ovviamente non si può generalizzare, perché ci sono cactus che sopportano temperature sotto lo zero e ci sono altre piante grasse che iniziano a soffrire sotto gli 8 gradi. Come sempre, bisogna regolarsi in base alle esigenze delle nostre piante. Se le temperature tendono ad abbassarsi oltre la soglia di pericolo, possiamo tentare di creare un maggior isolamento termico rivestendo internamente tutte le pareti e il tetto della nostra serra con del pluriball.

Se non dovesse bastare, possiamo avvolgere delicatamente le piante con dei teli in tnt. Se viviamo in una zona dove gli inverni sono veramente rigidi e non possiamo ricoverare le piante grasse in casa, allora non ci resta che ricorrere alle serre temperate o riscaldate, laddove ne abbiamo la possibilità.

Serra temperata

La serra temperata è dotata di un impianto di climatizzazione che impedisce che  la temperatura notturna scenda al di sotto dei 5/10 gradi centigradi, scongiurando la forte escursione termica che in certe zone si verifica tra giorno e notte. In questo caso, è necessario mettere in conto che ci sono dei costi da sostenere per il riscaldamento, sia esso automatizzato con l’ausilio di termostati sia che si ricorra a semplici termoventilatori o riscaldatori a paraffina o riscaldatori a tubo molto validi o ancora a tappetini termici.

Serra riscaldata

La serra riscaldata viene anche definita serra tropicale perché dotata di un impianto di riscaldamento che mantiene stabilmente le temperature al di sopra dei 18 gradi centigradi. Anche qui, i costi sono decisamente più elevati, non solo per gli impianti di riscaldamento ma anche per il consumo di elettricità. Il discorso non cambia di molto anche si optasse per i pannelli solari da installare sul tetto della serra.

Tirando le somme quindi, il variegato universo delle serre ad uso, diciamo domestico, è così composto:

  • Serra in vetro con struttura in metallo
  • Serra in policarbonato con struttura in metallo
  • Serra in polietilene con telaio metallico
  • Serra in vetro con struttura in legno
  • Serra in policarbonato con struttura in legno
  • Serra in polietilene con struttura in legno
  • Serra in polietilene con telaio in PVC
  • Serra tradizionale
  • Serra da parete
  • Serra a tunnel
  • Serra da balcone o mini serra
  • Serra fredda
  • Serra temperata
  • Serra riscaldata

Caratteristiche fondamentali per ogni serra

Una volta che abbiamo scelto la nostra serra, riuscendo ad orientarci tra le diverse opzioni che il mercato ci offre, è bene sapere che ci sono alcuni aspetti dai quali non si può prescindere. Tre sono gli elementi ai quali bisogna prestare attenzione affinché le nostre piante possano beneficiare del riparo in serra e sono: luce, temperatura e umidità.

Luce

Come detto precedentemente, le piante grasse devono ricevere almeno 6 ore di luce solare intensa preferibilmente al mattino, è per questo che si cerca per la serra una posizione adatta che possa garantire queste condizioni di luminosità anche in inverno. Delle volte però, può capitare che non si riesca a fornire alle piante in serra la giusta luminosità contando soltanto su quella naturale e allora si rende necessario ricorrere all’illuminazione artificiale.

Esistono per questo scopo, delle lampade specifiche per la coltivazione di piante da interno o piante grasse che sono in grado di far mantenere il colore alle piante, pensiamo ad esempio alle Echeveria, ed evitare il fenomeno dell’eziolatura,  anche se queste, sono in riposo vegetativo. Si tratta delle cosiddette luci da coltivazione T5 che invece di fornire uno spettro di luce completo, forniscono un spettro rosso/blu che integra la luce naturale. Avendone la possibilità, si possono comprare anche degli scaffali dotati di un sistema di luci regolabili da mettere nella serra. Se non vogliamo spendere troppo anche le normali lampade led a spettro completo possono andare bene.

Temperatura

Dovunque si trovino, le piante grasse hanno bisogno di stare a temperature non inferiori a determinati valori che possono variare in base al genere o alla specie. Nella maggior parte dei casi freddo e gelo sono nemici giurati delle nostre piantine. Il problema si pone nelle zone in cui le temperature invernali scendono sotto lo zero, anche solo di notte.

Se usiamo la serra fredda, questa può diventare piuttosto inospitale per le piante grasse a quelle condizioni, mettendone a rischio la sopravvivenza. È vero che il calore del sole immagazzinato durante il giorno consente alle piante di rimanere al caldo anche di notte ma dipende dalle temperature registrate. Se le notti invernali diventano eccessivamente fredde, bisogna correre ai ripari.

In questi casi, la prima cosa da fare è munirsi di sistemi di monitoraggio della temperatura da collocare all’interno della serra. Esistono una serie di strumenti sul mercato che ci aiutano a tenere sotto controllo la temperatura dentro la serra, dai normalissimi termometri che segnano la temperatura massima e minima ai modelli digitali muniti di allarme che possono essere collegati in modalità wireless ad un secondo dispositivo in casa o allo smartphone.

Se le temperature scendono, possiamo ricorrere in un primo momento a semplici espedienti come:

  • Rivestire le pareti e il tetto della serra di pluriball;
  • Avvolgere le piante in teli di tnt;
  • Montare la serra su una base, che risulta essere sempre una buona idea, specie se la base è in legno perché isola di più ma va bene anche il polistirolo più spesso;
  • Predisporre una base di polistirolo da mettere sui piani degli scaffali e appoggiarci le piante sopra.

Se questi espedienti non bastano, allora potremmo dover aggiungere una fonte di riscaldamento supplementare che può essere un riscaldatore a paraffina o un termoventilatore elettrico o ancora i tappetini riscaldanti con o senza termostato che permette di impostare la temperatura desiderata.

Umidità

Oltre alla mancanza di luce e alle basse temperature, un altro fattore che può danneggiare irrimediabilmente le nostre piante grasse, è l’umidità che può generarsi all’interno della serra per effetto della differenza di temperatura tra fuori e dentro.

La condensa va a depositarsi sulle piante facendole marcire a lungo andare. La parola d’ordine è quindi ventilazione. Quello di cui dobbiamo accertarci per prima cosa, una volta scelta la nostra serra, è se essa è dotata di cerniere o finestre che possono essere aperte durante le belle giornate per permettere di far uscire l’aria calda stagnante per poi essere richiuse di notte. In questo modo viene assicurato il ricircolo dell’aria che evita anche il proliferare di malattie e funghi.

Anche in questo caso, è possibile munirsi di sistemi di monitoraggio della percentuale di umidità, i cosiddetti igrometri. Se la ventilazione naturale non dovesse bastare esistono delle apposite ventole da installare all’interno della serra.

Per quanto riguarda le serre da giardino, è importante anche creare una giusta pavimentazione perché di sicuro, lasciare il terreno nudo è la scelta più semplice e comoda ma è fonte di umidità e viatico per agenti patogeni. Anche la pacciamatura di corteccia che può essere ottima per il giardino, nell’ambiente più umido della serra, può contribuire a creare problemi di parassiti e funghi difficilmente gestibili proprio per la presenza del pacciame.

La scelta migliore, sarebbe quella di creare uno strato di ghiaia e pietrisco o meglio ancora una base in cemento, oppure possono andare bene anche i tappetini per erbacce.

In conclusione, rendere la serra un luogo sicuro e confortevole, dove far svernare le nostre grassocce può richiedere un certo investimento in termini di tempo, denaro e lavoro ma se riusciamo a fare tutto per bene, alla fine ci prenderemo le nostre belle soddisfazione ritrovando a primavera piante forti e sane pronte per il risveglio vegetativo.

Please follow and like us:

Un commento

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *