materiale per realizzare un terrario
idee creative

Come realizzare un terrario passo-passo

Una volta reperito tutto ciò di cui abbiamo bisogno, possiamo procedere materialmente alla composizione del nostro terrario. Iniziamo con la cosiddetta “stratificazione”.

Come realizzare un terrario di piante grasse

La prima cosa da fare è prendere il contenitore scelto, che per le piante grasse sarà aperto, e pulirlo accuratamente. Dato che  sarà privo di fori di drenaggio dovremo creare un fondo con i ciottoli o la ghiaia per mantenere le radici all’asciutto ed evitare che marciscano per il ristagno dell’acqua. Questo sarà il primo strato del nostro terrario.

Una volta posizionati i ciottoli sul fondo, aggiungiamo uno strato sottile di carbone attivo mescolato con della sabbia. Questo serve a evitare che l’acqua che si accumula sul fondo produca batteri o cattivo odore. Nel caso di un terrario prevalentemente asciutto come quello che riproduce l’ambiente del deserto, questo strato è facoltativo.

A questo punto procediamo con lo strato di terriccio che deve essere molto più spesso per accogliere le piantine e consentire loro di radicare, ma varierà comunque in relazione alla dimensione del contenitore. Ovviamente, parlando di piante grasse, andremo a scegliere un terriccio specifico.

Terminata la prima parte della stratificazione, è il momento di posizionare le nostre piantine. Con una piccola vanga da giardinaggio o magari con un cucchiaio andiamo a creare una buca nel terriccio, sfiliamo la piantina dal suo vaso e togliamo un po’ del terriccio originale dando respiro alle radici, magari tagliamole un po’ per ritardare la crescita della pianta nel terrario. Posizioniamo la pianta nella buca e ricopriamo le radici tamponando il terriccio attorno in modo che non si formi aria. Una volta posizionata la pianta principale, in base al nostro progetto, procediamo con le successive. Sicuramente c’è molto da dire in merito alla giusta disposizione di piante ed altri elementi all’interno del terrario al fine di creare un unicum armonioso e bello da vedere. Ne parlo in maniera approfondita qui.

Siamo all’ultima fase della realizzazione del terrario. Dopo aver inserito le piantine, aggiungiamo uno strato di ciottoli o ghiaia e procediamo a personalizzare con materiali o elementi extra come pezzetti di legno, conchiglie, statuette e tutto ciò che la fantasia ci suggerisce. Così il nostro terrario di piante grasse sarà pronto.

Come realizzare un terrario di piante tropicali

Le piante tropicali creano un ecosistema del tutto differente rispetto a quello delle piante grasse. Possiamo dire che si tratta di due situazioni agli antipodi.

Il terrario del deserto necessita di un ambiente asciutto e con un gran ricambio di aria, per questo preferisce dei contenitori aperti. Il terrario delle foreste pluviali invece, necessita di un ambiente perennemente umido,  predilige quindi, un contenitore chiuso affinché il riciclo dell’acqua possa far prosperare le piante.

I passaggi nella realizzazione del terrario sono sostanzialmente quelli visti precedentemente, con la sola precisazione che in questo caso un ruolo molto importante viene svolto sia dal carbone attivo che dal muschio. Il carbone attivo è un materiale dal quale non si può prescindere in questo caso al fine di evitare la formazione di muffe o di cattivi odori, anche perché, la quantità di acqua sarà qui maggiore. L’altro elemento importantissimo è il muschio il quale ha proprio la funzione di mantenere il terriccio costantemente umido. Esso viene posto di solito sullo strato di carbone, il terriccio viene posto sopra il muschio che lo separerà dai ciottoli che trattengono l’acqua evitando così la formazione di una fanghiglia. Una volta messe a dimora le piantine si possono ricoprire con un altro strato di muschio.

La meraviglia di questo tipo di terrario è che al suo interno si crea un piccolo miracolo, infatti l’acqua accumulata nel terriccio viene assorbita dalle piantine attraverso le radici e trasportata alle foglie tramite le quali evapora realizzando il processo della traspirazione. La condensa si deposita sulle pareti del contenitore per poi formare delle goccioline d’acqua che torneranno al terreno. In questo modo avremo ricreato il ciclo delle piogge e quindi una piccola foresta pluviale all’interno di un contenitore. Se ci accorgiamo che c’è troppa condensa vuol dire che nel terrario si è accumulata troppa acqua, basta quindi togliere il coperchio per un po’ di tempo per eliminare l’eccesso.

Credit: “Terrarium DIY Materials” by ProFlowers.com is licensed under CC BY-NC 2.0; “Terrarium DIY” by ProFlowers.com is licensed under CC BY-NC 2.0; “How to Make a Terrarium” by ProFlowers.com is licensed under CC BY-NC 2.0; “Adding Soil to Terrarium” by ProFlowers.com is licensed under CC BY-NC 2.0; “Adding Soil to Terrarium” by ProFlowers.com is licensed under CC BY-NC 2.0; “Adding Pebbles to Terrarium” by ProFlowers.com is licensed under CC BY-NC 2.0; “Terrarium Garden Design” by MJI Photos (Mary J. I.) is licensed under CC BY-NC-ND 2.0; “Vase terrarium Begonia Rex and sedum 2” by Meredith Leigh Collins is licensed under CC BY-ND 2.0

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