Anacampseros rufescens, la pianta dell’amor perduto
succulente

Anacampseros rufescens, la pianta dell’amor perduto

L’ Anacampseros rufescens, noto anche come “Rosa di sabbia”, è tra le varietà di Anacampseros, una delle più riconoscibili grazie alle sue magnifiche foglie dalla colorazione insolita. Le punte e la parte inferiore delle stesse infatti, assumono varie sfumature di giallo e rosso fino a violetto, il che rende le piante estremamente attraenti.

Nonostante le sue ridotte dimensioni, questa succulenta è amata da molti coltivatori e negli ultimi anni, la sua popolarità è aumentata tantissimo. Grazie al suo aspetto è in grado di aggiungere una nota di colore in qualsiasi luogo in cui la si posizioni. È una pianta ideale per la coltivazione in vaso, da tenere magari su un davanzale, ma sta bene anche all’aperto in aiuole rialzate, giardini rocciosi e terrazze

Una particolarità molto interessante delle piante appartenenti al genere Anacampeseros sta proprio nel nome, che deriva dal greco e si traduce letteralmente come “una pianta che restituisce l’amore perduto”. Un tempo infatti, queste piante erano usate come talismani per riottenere l’amore di una persona cara.

Origini

Questa specie del genere Anacampseros , come la maggior parte delle sue altre varietà in natura, è originaria del deserto del Sud Africa.

Caratteristiche generali

L’Anacampseros rufescens è una piccola succulenta perenne appartenente alla famiglia delle Portulacaceae. Tra tutte le specie di Anacampseros, questa è decisamente la più grande. È una pianta a crescita lenta, si sviluppa formando rami laterali (rosette), e gradualmente si allarga, creando una piccola “stuoia” o dei cespi bassi che raggiungono un’altezza di pochi centimetri. Si compone di fusti ramificati, lunghi 5-10 cm, che possono essere eretti o striscianti.

Ogni rosetta può arrivare a produrre fino a 70 foglie disposte a spirale. Queste sono lunghe circa 2 cm e larghe 1,5 cm, obovato-lanceolate. La superficie superiore è verde scuro ma, se esposte al sole, assumono una sfumatura rossastra. La parte inferiore può assumere diverse sfumature del giallo, del rosso, del viola. Lungo gli steli sono presenti dei peletti bianchi simili a filamenti. Le radici sono spesse e a fittone e trattengono il corpo della pianta nel terreno.

Come coltivare l’Anacampseros rufescens

Come coltivare l’Anacampseros rufescens

L’Anacampseros rufescens è una delle specie più comuni in coltivazione. È molto resistente e per questo anche molto facile da coltivare, adatta quindi un po’ a tutti, anche a chi si ritiene un principiante. In ogni caso, è bene seguire delle buone regole di coltivazione per avere una pianta bella compatta e con abbondanti fioriture.

Esposizione

Questa pianta ha bisogno di molta luce per incoraggiare la fioritura ma, esponiamola al sole diretto solo nelle ore mattutine, soprattutto in estate, altrimenti rischia di bruciarsi.

Se la teniamo in casa, posizioniamola nel punto più luminoso, magari sul davanzale di una finestra esposta ad est. Possono andare bene anche quelle esposte a sud e a ovest. Evitiamo le finestre esposte a nord perché non ricevono abbastanza luce e in quella situazione, la nostra succulenta potrebbe andare incontro ad una crescita debole e stentata o allungarsi in cerca della luce, per effetto di quel fenomeno conosciuto come eziolatura. Perderà i suoi colori brillanti e diventerà di un verde pallido. Senza contare il fatto che il terreno potrebbe metterci molto ad asciugarsi in seguito all’irrigazione ed esporre la pianta a marciume.

Se vediamo che la pianta inizia a soffrire di mancanza di luce, spostiamola in un luogo più luminoso. Se non lo troviamo, valutiamo l’utilizzo di una lampada da coltivazione, soprattutto durante le brevi giornate invernali.

Temperature

L’intervallo di temperatura ottimale per gli Anacampseros rufescens è compreso tra 21 e 26 gradi centigradi. Possono tollerare le basse temperature fino ai 2 gradi centigradi ma solo per un brevissimo periodo.

Nel periodo di dormienza che coincide con i mesi invernali, la pianta va tenuta in un luogo asciutto ad una temperatura di circa 10 gradi centigradi. Va da sé che, mentre in estate la pianta può stare tranquillamente all’esterno, in inverno, se ci troviamo in posti in cui le temperature scendono stabilmente sotto i 5 gradi centigradi, dovremo trasferirla in casa.

Innaffiature

Per regolarci con la questione innaffiature, dovremo prima essere in grado di rispondere alle fatidiche tre domande: Quando? Quanto? Come?

Per rispondere a queste domande dobbiamo tenere conto del ciclo di crescita della pianta. In inverno quando va in riposo vegetativo, sarebbe bene tenerla completamente asciutta sospendendo del tutto le irrigazioni.

Dall’inizio della primavera in poi, la pianta comincerà a crescere attivamente e le annaffiature dovrebbero essere aumentate gradualmente fino alla tarda primavera, quando la pianta dovrebbe essere in piena crescita. In questo periodo possiamo dare acqua almeno una volta a settimana.

Dalla fine dell’estate le annaffiature dovrebbero essere ridotte ad una volta ogni 15 giorni per costringere la pianta ad entrare in uno stato di semi dormienza, entro l’autunno dovremmo tornare al regime di irrigazione invernale.

Come irrigare? Evitiamo di bagnare il corpo della pianta mentre è esposta alla luce solare perché ciò può provocare scottature o infezioni fungine pericolose per la nostra succulenta. Inoltre, lasciamo sempre che il terreno sia completamente asciutto prima dare altra acqua.

Umidità

L’Anacampseros rufescens è una pianta che teme molto l’umidità, soprattutto in inverno, quando esige un ambiente assolutamente asciutto con un ampio flusso d’aria. Teniamo presente questo se la coltiviamo in casa. Se invece, la teniamo all’esterno, sopporta molto di più l’umidità ambientale a patto che sia  coltivata in substrati molto drenanti.

Terriccio

Queste piante prediligono terreni sabbiosi o rocciosi, poveri di sostanze organiche come torba e humus, per favorire un ottimo drenaggio e una buona areazione delle radici. Se vogliamo preparare noi stessi il substrato, dovremo miscelare due parti di terriccio specifico per cactus e una parte di perlite oppure una  parte di normale terriccio universale e due parti di sabbia grossolana e perlite.

Concimazione

Anche gli Anacampseros rufescens possono aver bisogno di essere nutrite durante la stagione di crescita che va dalla primavera all’estate. Usiamo un fertilizzante ad alto contenuto di potassio diluito a un quarto di forza nell’acqua di irrigazione, almeno una volta al mese. Il concime specifico per piante grasse va benissimo. Evitiamo di concimare dall’inizio dell’autunno e per tutto l’inverno.

La fioritura dell’Anacampseros rufescens

La fioritura dell'anacampseros rufescens

Questa bellissima succulenta inizia a fiorire di solito in età adulta. Ciò significa che non vedremo fiori prima che la pianta raggiunga circa i 20 cm di diametro. Quando arriva a maturità, in tarda primavera, inizieremo a vedere i fiori aprirsi ma solo per un breve periodo e solo nel pomeriggio, per poi chiudersi la sera.

I fiori si formano all’apice di lunghi steli fioriferi di circa 7-10 cm che dipartono dal centro delle rosette e hanno la forma di un bocciolo. Quando questo si apre, si formano delle infiorescenze di fiori singoli, ognuno del quali misura circa 5 cm e ha circa 5 petali di colore rosa o viola.

Rinvaso dell’Anacampseros rufescens

È buona norma rinvasare gli Anacampseros rufescens ogni anno, per almeno due ragioni:

  • Dato che abbiamo a che fare con una pianta molto sensibile al marciume, è necessario valutarne lo stato di salute, controllando l’apparato radicale e fornendo terriccio fresco;
  • Inoltre, possiamo approfittarne per travasarla in un vaso più grande, fornendole maggiore spazio perché le radici non amano stare fitte ma hanno bisogno di respirare. Stiamo però attenti a non danneggiarle durante il rinvaso perché sono molto sensibili.

Propagazione dell’Anacampseros rufescens

Esistono fondamentalmente tre metodi per riprodurre l’ Anacampseros rufescens: per divisione, per talea di foglia e per seme.

Propagazione per divisione

propagazione per divisione dell'anacampseros rufescens

Man mano che cresce, questa pianta produce germogli laterali che possono anche essere dotati di radici. Il modo più semplice per propagare queste piante è proprio tramite tali germogli. Come procedere?

  • Andiamo a cercare i germogli più grandi che possono essere quindi rimossi senza troppi problemi e che siano preferibilmente dotati di radici, perché quelli senza radici, hanno meno probabilità di attecchire;
  • Tagliamoli con delle forbici o un coltellino sterilizzato facendo attenzione a non danneggiare le radichette;
  • Lasciamo asciugare le talee per un giorno o più per assicurarci che si formi il callo cicatriziale e che eventuali altri tagli o aree esposte possano guarire. Conserviamoli in un luogo asciutto al riparo dalla luce solare diretta;
  • Se abbiamo plantule prive di radici, prima di piantarle possiamo immergerle nell’ormone radicante, ovviamente non è obbligatorio ma potrebbe aiutare nell’attecchimento della talea;
  • Riempiamo il vasetto con del terriccio adatto e piantiamo la nostra talea;
  • Nebulizziamo con un flacone spray di tanto in tanto o quando il terreno sembra asciutto, perché le talee appena piantate, hanno bisogno di un po’ più di umidità rispetto alle piante più mature;
  • Posizioniamo le nuove piantine in un posto luminoso ma al riparo dalla luce solare diretta;
  • Una volta che la pianta si è ben stabilizzata e inizia a crescere di dimensioni, irrighiamo normalmente e aumentiamo gradualmente la quantità di luce solare e l’esposizione al sole.

Propagazione per talea di foglia

La riproduzione tramite talea di foglia è possibile anche per questa pianta, ma è un processo lungo dal risultato troppo incerto. Non tutte le foglie metteranno radici, quindi è bene utilizzare più di una. Procediamo per fasi:

  • Scegliamo le foglioline più sane e carnose;
  • Strappiamole dallo stelo facendo attenzione che venga via anche la base. Il metodo migliore è quello tramite torsione della foglia;
  • Aspettiamo che le foglie si asciughino per circa un giorno o due, in un luogo asciutto e riparato dalla luce solare diretta;
  • Prepariamo un substrato ben drenante e adagiamoci sopra le foglie;
  • Quando iniziano a spuntare le prime radichette e i primi germoglietti possiamo trasferire nel vasetto di destinazione.

L’intero processo può richiedere da poche settimane a mesi.

Propagazione per seme

propagazione per seme dell'anacampseros rufescens

L’Anacampseros rufescens si propaga facilmente anche per seme. Seminiamo in un substrato ben drenante e posizioniamo i semi al riparo dalla luce solare diretta. Nebulizziamo regolarmente per mantenere una certa umidità e se mantenuti ad una temperatura di circa 21 gradi centigradi, i semi dovrebbero essere in grado di germinare nel giro di 14-21 giorni.

Problemi comuni e malattie dell’Anacampseros rufescens

Se coltivati in un substrato adeguato, nelle giuste condizioni di illuminazione, ventilazione e irrigazione, gli Anacampseros rufescens dovrebbero essere quasi immuni ai parassiti o alle malattie crittogamiche. Tuttavia, errare è umano ed è facile creare danno alla pianta. Per questo, è necessario osservarla attentamente in cerca di eventuali cambiamenti significativi nel suo aspetto. Ogni problema va affrontato rapidamente per prevenire cicatrici, arresto della crescita e persino la morte.

I principali parassiti che possono attaccare questa succulenta sono i ragnetti rossi e la cocciniglia cotonosa. I primi possono comparire sul lato inferiore delle foglie o sugli steli. Ce ne possiamo accorgere dalle tipiche ragnatele intrecciate per proteggersi. Questi si nutrono dei tessuti succulenti perforando lo strato superiore dell’epidermide della pianta. Se attaccata da una colonia di ragnetti rossi, la pianta può appassire in pochi giorni. Per contrastarli si può ricorrere a un buon sapone insetticida.

La cocciniglia cotonosa va spesso ad attaccare le giovani piante. Si annida tra le foglie e spesso anche sulle radici dove può tranquillamente riprodursi. Un sintomo molto comune dell’infestazione da cocciniglia è l’appassimento delle foglie. Queste dovrebbero essere rimosse il prima possibile, in caso contrario, la pianta potrebbe anche morire.

Se l’infestazione non è troppo estesa, questi parassiti possono essere tolti manualmente pulendo le aree interessate con l’aiuto di cotone idrofilo e alcool denaturato. Se l’infestazione è molto estesa è bene far ricorso a un antiparassitario specifico.

Un altro grosso problema per questa pianta può  essere rappresentato dal marciume radicale, malattia causata da un eccesso di umidità. Stiamo quindi molto attenti con l’irrigazione.

Tossicità dell’Anacampseros rufescens

Questa pianta non è ancora inclusa nell’elenco ufficiale delle piante velenose ma per sicurezza è meglio tenerla comunque lontana da bambini e animali domestici.

Credit:”DSC00487” by evergreen_liu is marked with CC BY-NC-ND 2.0.; “Anacampseros rufescens © Peter A. Mansfeld, level6.de (BG Kiel 2014)” by LeveL6.de is marked with CC BY-NC-SA 2.0.; “Succulent Anacampseros” by pine-tree is marked with CC BY-NC 2.0.; “anacampseros and backbergeana” by Ezequiel Coelho is marked with CC BY-NC-ND 2.0.





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