Lewisia: rinvaso, propagazione, malattie
Sebbene, come ampiamente illustrato nel precedente articolo “Lewisia, la succulenta che nasce tra le rocce”, questa splendida succulenta sia una pianta da esterno, nelle giuste condizioni di esposizione e temperatura può anche adattarsi ad essere una pianta d’appartamento. La sua collocazione ideale sarebbe in un giardino roccioso, dove ricreando le condizioni di crescita naturale, avremmo maggiori possibilità di mantenerla in salute.
Se non disponiamo di un giardino roccioso, e nemmeno dello spazio necessario per costruirlo, allora possiamo mettere a dimora la nostra Lewisia in una fioriera o semplicemente in un vaso da collocare all’esterno o dentro casa.
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Rinvaso
Se scegliamo l’opzione della coltivazione in vaso, la prima cosa da fare, dopo avere acquistato la nostra Lewisia, è rinvasarla al più presto.
Scelta del vaso
Per il rinvaso della nostra pianta, andremo a scegliere un contenitore più grande di quello precedente di almeno due misure. Diciamo che un vaso da 15 fino a 20 centimetri va bene per una singola pianta, mentre se vogliamo creare un gruppo di più esemplari è necessario partire con un contenitore da almeno 30 centimetri o più.
Con questo tipo di piante, non è tanto la larghezza, quanto la profondità del vaso ad essere importante. I vasi alti sono la scelta migliore perché le radici a fittone necessitano di spazio in verticale ed il collo della pianta deve essere coperto di terra fino alla base della rosetta. Non dimentichiamoci inoltre, dei necessari fori di drenaggio.
Per quanto riguarda il materiale, i vasi perfetti per la Lewisia sono quelli in hypertufa. Si tratta infatti di una pietra artificiale molto porosa e leggera che riesce a mimare il letto naturale in cui crescono queste piante.
Quando e come effettuare il rinvaso

La stagione ideale per procedere al rinvaso della Lewisia è la primavera, preferibilmente nel mese di Marzo. Questa procedura può essere effettuata ogni anno, non perché la pianta abbia necessariamente bisogno di spazio, ma piuttosto perché, essendo estremamente suscettibile al marciume radicale è bene fornire terriccio fresco con una certa periodicità. Assicuriamoci di effettuare il rinvaso all’aperto e procediamo per fasi:
- procuriamoci il nuovo vaso assicurandoci che sia provvisto dei fori di drenaggio;
- ricopriamo il fondo del vaso con una base di ciottoli o argilla espansa per favorire il deflusso dell’acqua;
- aggiungiamo uno strato di terriccio concimato;
- versiamo il terriccio specifico altamente drenante e a ph leggermente acido e inumidiamo con acqua a temperatura ambiente;
- adagiamo le radici della Lewisia nel contenitore sopra il terriccio inumidito e facciamo in modo che si trovi all’altezza corretta;
- riempiamo lo spazio intorno alle radici con più terriccio finché la parte superiore del terreno non si trova circa 2 centimetri sotto il bordo superiore del contenitore. È fondamentale assicurarsi che la rosetta si trovi sopra il livello del suolo quando si mette la pianta nel terreno. Questo per evitare il marciume del colletto. A questo scopo è consigliabile pacciamare con ghiaia attorno alle chiome delle piante o usare dei dischi pacciamanti per mantenere asciutte le rosette;
- innaffiamo la pianta appena rinvasata e posizioniamola nel posto a lei destinato;
- in seguito, controlliamo il terreno ogni giorno o a giorni alterni per controllare se è umido servendoci allo scopo del nostro dito o di un apposito misuratore di umidità. Procediamo ad innaffiare quando la parte superiore del terreno inizia ad asciugarsi e non lasciamo che il terreno si asciughi completamente tra un’annaffiatura e l’altra.
Propagazione

Al momento del rinvaso, potremmo accorgerci della presenza alla base della pianta e nascoste tra foglie, di piccole plantule generate dalla pianta madre. A quel punto possiamo rinvasare la pianta così com’è oppure possiamo separare le nuove piantine e rinvasarle individualmente ottenendo esemplari nuovi della stessa varietà. Questo è uno dei metodi principali di propagazione della Lewisia, l’altro metodo è la propagazione per seme.
Propagazione per divisione

Il metodo più semplice, veloce e proficuo per propagare una Lewisia è per divisione. In piena estate o comunque preferibilmente dopo la fioritura, si può procedere alla rimozione delle plantule dalla pianta madre utilizzando delle forbici da potatura o un coltellino affilato e precedentemente disinfettato.
Attenzione però, le plantule non vanno piantate subito dopo il taglio perché le ferite possono infettarsi e uccidere la piantina. Aspettiamo quindi, che si formi il famoso callo cicatriziale prima mettere a dimora la nuova pianta. La cosa migliore sarebbe estirpare la piantina con il suo apparato radicale.
Se abbiamo rispettato tutte le regole di coltivazione, che sia provvista di radici o meno, non ci saranno grossi problemi di attecchimento e potrà fiorire già l’anno successivo o impiegare fino a due anni.
Propagazione per seme

Sebbene sia un metodo di propagazione che richiede più tempo, anche la semina può garantirci un certo successo nell’ottenere nuove piantine di Lewisia. È importante indovinare i tempi, considerando che per germinare con successo, il seme di Lewisia deve stare al freddo. Aspettiamo quindi i mesi più freddi, da Gennaio a Marzo, per effettuare la semina. Come procedere?
Procuriamoci una vaschetta in plastica delle dimensioni di almeno 15 centimetri, riempiamola fino ad almeno un centimetro e mezzo dal bordo con un compost di buona qualità che sia altamente drenante e ricco di humus.
Livelliamo bene e inumidiamo con un nebulizzatore. A questo punto, andiamo a spargere almeno un cinquantina di semi e copriamoli con uno strato leggerissimo di vermiculite o sabbia. L’ideale sarebbe mettere i semi a germinare in serra fredda ma anche all’aperto va bene, purché siano in una posizione ombreggiata e al riparo dalle intemperie.
Se le condizioni climatiche sono ottimali la germinazione può avvenire anche entro 14 giorni, ma di solito ci impiega almeno un mese. Più le temperature si alzano e più tempo ci metteranno i semi a germinare. Per questo non ha senso seminare in estate, a meno che, non riponiamo il vasetto con i semi in frigo per almeno tre settimane.
Quando le foglie delle nuove piantine iniziano a toccarsi, è il momento di estirparle e metterle singolarmente nei loro vasetti. Non appena sono ben radicate si possono spostare o nei giardini rocciosi o in vasi più grandi.
Problemi comuni e malattie

La Lewisia è un tipo di pianta che non è particolarmente soggetta all’attacco di parassiti. Ciononostante, molto spesso viene presa di mira da afidi e lumache.
Purtroppo l’attacco di afidi è difficile da combattere con i normali antiparassitari. La cosa migliore sarebbe fare una profilassi preventiva con l’impiego di un antiparassitario sistemico.
Per quanto riguarda le nostre care piccole lumachine, così ghiotte di foglioline, tanto da arrivare a deturpare intere piante con foglie bucate, mangiucchiate o tranciate di netto, non mi sento di proporre soluzioni troppo drastiche. Perché ucciderle con lumachicidi altamente tossici sia per noi che per i nostri amici a quattro zampe, quando possiamo usare metodi meno cruenti?
Intanto dobbiamo tener presente che, le lumache prosperano nell’umidità. In prima battuta quindi, controlliamo il sito in cui è posta la nostra Lewisia per verificare che non ci sia troppa acqua che, tra l’altro, farebbe male alla pianta anche per altri motivi.
Per dissuadere questi voraci animaletti dall’avvicinarsi alle piante, potremmo creare delle barriere con sostanze polverose che loro temono, come i fondi del caffè o la cenere che dovremo rinnovare periodicamente soprattutto dopo che ha piovuto. Un’altra soluzione è quella di raccoglierle manualmente e portarle altrove, basta fare un giro di perlustrazione di sera.
Problemi molto più frequenti sono quelli provocati da un’errata coltivazione. Dobbiamo prestare attenzione ai segnali. Come sempre, sarà la pianta stessa a dirci qual è la causa del suo malessere.
Foglie gialle
le foglie ingiallite possono essere il risultato di diverse condizioni della pianta.
- Se le foglie alla base della pianta sono gialle e secche, allora siamo nell’ambito del ciclo di vita naturale della pianta. È normale che con il tempo, la pianta tenda a perdere le foglie basali. Dobbiamo solo controllare le foglie centrali, se sono sane e se la pianta ne sta mettendo di nuove, allora è in salute;
- Se le foglie alla base della pianta sono gialle o tendenti al marroncino e molli, allora dobbiamo iniziare a preoccuparci perché ci sono problemi legati all’umidità. Un eccesso di acqua probabilmente ha innescato il fenomeno del marciume del colletto o delle radici. Bisogna intervenire spostando la pianta per farla asciugare e togliere le parti marce che potrebbero espandersi;
- Le foglie gialle potrebbero anche essere il segnale che la pianta non si trova bene nell’ambiente in cui è collocata. Succede spesso con le Lewisie tenute in casa. La mancanza di luce, un’insufficiente ventilazione o temperature alte possono far ingiallire le foglie. Portiamola fuori.
La pianta non fiorisce e appare sofferente e indebolita
In questo caso può essere un problema di esposizione, perché la pianta non riceve abbastanza luce solare. Può darsi che il vaso sia troppo piccolo ed è quindi ora di rinvasare oppure la pianta ha bisogno di essere nutrita quindi è necessario somministrare del fertilizzante.
Gli steli fioriferi si seccano e i fiori cadono ancora prima di aprirsi
Questo è il chiaro segno che la pianta sta prendendo troppo sole o che manca di ventilazione. Quello che dobbiamo fare è spostarla a mezz’ombra in un posto con un buon ricircolo dell’aria.
Credit: “My New Lewisia Tweedyi” by brewbooks is licensed under CC BY-SA 2.0; “lewisia” by Ursus sapien is licensed under CC BY-SA 2.0; “Lewisia” by themts is licensed under CC BY-NC 2.0; “Aphids on butterfly weed pod” by Martin LaBar is licensed under CC BY-NC 2.0; “Snail in the rain (Explored)” by Marcus T Ward is licensed under CC BY-ND 2.0;




