Rhipsalis baccifera: dal rinvaso ai problemi comuni
cactus

Rhipsalis baccifera: dal rinvaso ai problemi comuni

Sebbene siano piante assolutamente autosufficienti in natura, le Rhipsalis baccifera necessitano invece, in coltivazione, di cure e accorgimenti a carattere occasionale che permettano loro di crescere e svilupparsi nel migliore dei modi, sia da un punto di vista estetico, sia dal punto di vista del loro benessere. Tra le cure a carattere occasionale troviamo operazioni come il rinvaso e la potatura. Scopriamo come intervenire.

Rinvaso

La Rhipsalis baccifera ha bisogno di un rinvaso periodico non solo a causa della sua crescita ma anche per l’esigenza di  fornirle del substrato fresco.

Se abbiamo una pianta ancora piccola, allora il rinvaso può essere effettuato anche una volta all’anno. Quando la pianta raggiunge una certa dimensione, la si può tenere nello stesso vaso per un periodo più lungo e procedere al rinvaso ogni due o tre anni. In ogni caso, il momento giusto è quello in cui ci rendiamo conto che le radici hanno occupato l’intero contenitore appropriandosi di tutto il substrato. Questa operazione andrebbe effettuata preferibilmente in primavera o in estate quando la pianta è al massimo della sua vitalità.

Scelta del vaso

Il vaso che andremo a scegliere, dovrà essere più grande di quello precedente ma senza esagerare perché la presenza di troppo terriccio potrebbe causare un pericoloso eccesso di umidità, tale da far marcire le radici. Deve essere dotato dei consueti fori di drenaggio, proprio per evitare la circostanza di cui sopra. Per quanto riguarda il materiale possiamo orientarci sull’argilla ma in questo caso forse la plastica potrebbe una scelta più conveniente per due motivi:

  • le Rhipsalis di una certa dimensione vengono di solito tenute sulle mensole o coltivati in vasi sospesi. Il vaso di plastica è molto più leggero e facile da maneggiare;
  • in secondo luogo, la plastica ha il vantaggio di trattenere l’umidità per un periodo più lungo e questa è una buona cosa per una pianta che ha comunque bisogno di una certa umidità del terreno. Ciò consente anche di distanziare maggiormente le innaffiature. 

Se la pianta è abbastanza grande e vogliamo mantenere le dimensioni attuali, allora possiamo rinvasare anche nello stessa vaso, fornendo nuovo terreno e tagliando via alcune radici e foglie. 

Come rinvasare la Rhipsalis baccifera

Quando sarà il momento di rinvasare la Rhipsalis baccifera, dovremo procedere in questo modo:

  1. Per prima cosa prendiamo il vaso scelto e lo riempiamo di substrato per poco meno della metà. Il substrato dovrebbe essere preparato con materiale organico, come torba o muschio di sfagno per il 50% a cui aggiungere una parte di sabbia e  pomice o perlite e una parte di corteccia di pino e fibra di cocco;
  2. Successivamente, estraiamo la Rhipsalis baccifera dal vecchio vaso facendo attenzione a non rompere i gambi succulenti. Se necessario, separiamo delicatamente le radici, allentandole e ripulendole dal vecchio terriccio;
  3. Adagiamo il nostro cactus nel nuovo vaso cercando di centrarlo; 
  4.  Riempiamo tutto intorno alle radici con il terriccio;
  5.  Innaffiamo abbondantemente finché l’acqua non fuoriesce dai fori di drenaggio inferiori e posizioniamolo nel luogo di destinazione.

Potatura

La Rhipsalis baccifera, nota anche come cactus vischio, non necessita di potature regolari. Esistono tuttavia circostanze in cui è bene procedere con un taglio salutare per prevenire problemi che possono danneggiare la nostra pianta.

Può capitare che, ad un certo punto del loro ciclo di vita, alcuni steli muoiano. Per mantenere il nostro cactus sempre bello verde, sarebbe opportuno andare a tagliare questi steli che, ormai morti, assumono un colore brunastro.

Molte volte la morte degli steli può essere causata da malattie e parassiti indesiderati, in quel caso è necessario eliminarli per evitare che si diffondano a tutta la pianta.

Un ulteriore caso in cui si può procedere con la potatura è quello in cui si vuole ridimensionare una pianta divenuta troppo grande. I germogli troppo lunghi possono essere accorciati fino a un massimo di 2/3 della loro lunghezza. Se intendiamo potare la Rhipsalis, è preferibile farlo all’inizio della primavera e usare sempre strumenti di potatura sterilizzati. Strofiniamo quindi le cesoie o comunque gli strumenti di taglio con alcool denaturato prima di iniziare.

Propagazione

Una delle qualità più interessanti della Rhipsalis baccifera è l’estrema facilità con cui riesce a riprodursi. Se abbiamo uno di questi cactus in casa, non dobbiamo spaventarci di eventuali errori di coltivazione, perché la possibilità di riprodurla, praticamente all’infinito, ci dà la certezza di poter mantenere questa pianta per molti anni e nel frattempo imparare a trattarla nel migliore dei modi. Ecco perché è una pianta molto adatta ai principianti.

I principali metodi per propagare la Rhipsalis baccifera sono due, quello per talea di stelo e quello tramite seme.

Propagazione per talea di stelo

La propagazione per talea di stelo, si realizza attraverso il taglio di porzioni di stelo della pianta. Si tratta forse del metodo più semplice ed efficace per riprodurre questo cactus. Vediamo come procedere:

  1. La prima cosa da fare è tagliare una o più porzioni di stelo, lunghe almeno dieci centimetri, con delle forbici precedentemente disinfettate con alcool etilico o altro disinfettante;
  2. Dopo il taglio è necessario far asciugare e cicatrizzare la ferita per alcuni giorni, anche una settimana. Potremmo anche ricorrere alla polvere di cannella che oltre a velocizzare la formazione del callo cicatriziale ha benefiche proprietà battericide;
  3. Quando il callo si è formato, prendiamo uno o più  vasetti di circa 6,5 ​​cm di diametro, dotati dei necessari fori di drenaggio e riempiamoli con terriccio ricco e ben drenante;
  4. Prendiamo la talea o le talee (è meglio metterne più di una per ogni vasetto per avere un bel cespo quando gli steli si allungheranno e si ramificheranno) e inseriamole nel terriccio ad almeno due centimetri di profondità;
  5. Innaffiamo e posizioniamo le talee in una zona luminosa ma senza sole diretto.

Nel giro di 15-20 giorni, le talee dovrebbero iniziare a mettere radici e dopo qualche mese avranno un apparato radicale completamente sviluppato.

Sebbene possiamo riprodurre la Rhipsalis tutto l’anno, il periodo che va dalla primavera all’estate è quello in cui avremo i risultati migliori e un maggior tasso di successo.

Propagazione per seme

Anche la propagazione per seme può dare ottimi risultati. Non dimentichiamo che in natura questa pianta invade facilmente vaste aree, anche grazie all’azione degli uccelli che diffondono i semi dopo averne mangiato i frutti.

Se la nostra Rhipsalis baccifera ha prodotto fiori e poi frutti, possiamo aspettare che i frutti maturino e poi romperli per raccogliere i semi che sono proprio minuscoli.

Prendiamo un contenitore e lo riempiamo con del terriccio ben drenante. Nebulizziamo per inumidire e spargiamo i semi. Copriamo con della pellicola e posizioniamo in un posto caldo e luminoso. Nel giro di un mese, i semi dovrebbero germinare. Lasciamoli nel semenzaio per alcuni mesi, fin quando le piantine non saranno abbastanza grandi da poter essere trapiantati nei singoli vasetti in tutta sicurezza.

Problemi comuni e malattie

La maggior parte dei problemi che possiamo riscontrare nella Rhipsalis baccifera, sono dovuti a errori di coltivazione. Raramente queste piante subiscono l’attacco di parassiti.

Più frequentemente possono essere preda delle nostre amiche lumache, che sono ghiotte degli steli carnosi della Rhipsalis e se non vengono controllate, possono danneggiare seriamente la pianta.

Se volete sapere come trattare con questi molluschi, troverete tutte le informazioni nell’articolo “Lewisia: rinvaso, propagazione, malattie”.

Un altro parassita comune è la cocciniglia che si riconosce per il suo aspetto simile a del cotone bianco che si annida sulla pianta e perforando l’epidermide ne assorbe i succhi interni. È bene trattare la cocciniglia non appena ci accorgiamo della sua presenza sulla pianta, perché potrebbe facilmente infestare anche le altre piante. In questo caso possiamo usare olio di neem o un sapone insetticida oppure ancora nebulizzare la pianta con una soluzione di alcool etilico e acqua.

Se la causa del malessere del nostro cactus vischio non sono le lumache o i parassiti, allora dovremo stare attenti ai segnali che ci manda per capire dove si origina il problema.

La patologia più grave di cui può ammalarsi la Rhipsalis baccifera è il marciume radicale provocato da un’eccessiva irrigazione, da un substrato inadatto o dalla mancanza dei fori di drenaggio nel vaso che portano ad una tasso di umidità insostenibile per la pianta.

Se si tratta di marciume radicale, ce ne accorgeremo da almeno tre circostanze:

  • Gli steli iniziano ad appassire;
  • La base della pianta o i singoli steli diventano neri e mollicci;
  • Gli steli iniziano a cadere.

Come intervenire in questi casi? Se la pianta non è troppo compromessa, basterà ridurre l’irrigazione o sostituire il substrato con uno adatto o ancora cambiare il vaso precedente con uno munito di fori di drenaggio. Sarebbe consigliabile anche tagliare via tutte le parti malate ed eventualmente ripulire le radici togliendo quelle marce.

Se la pianta è invece troppo compromessa per essere recuperata, allora bisogna intervenire salvando le parti ancora sane e non interessate dal marciume. Tagliamo via le porzioni sane e interriamole in un nuovo vaso con del buon substrato altamente drenante. In questo modo le talee genereranno nuove piante.

Quando occasionalmente gli steli della Rhipsalis cadono, non necessariamente si tratta di marciume ma potrebbe essere dovuto al fatto che la pianta non riceve abbastanza luce. Proviamo a spostarla in una posizione più luminosa e vedere come va. Se non cambia nulla, allora potrebbe essere marciume.

Se notiamo che gli steli iniziano a raggrinzirsi, allora vuol dire che la pianta non si idrata a sufficienza. A differenza della stragrande maggioranza dei cactus, le Rhipsalis amano innaffiature regolari che mantengano il terreno leggermente umido.

Potremmo infine notare che gli steli assumono una particolare colorazione rossastra. Questo succede quando la pianta riceve troppa luce, sarebbe il caso di spostarla in un posto in cui riceve luce brillante ma filtrata.

Tossicità

La Rhipsalis baccifera non è tossica né per l’uomo né per gli animali e infatti le bacche mature sono commestibili e sembra abbiano un sapore dolce.

Credit: “Rhipsalis baccifera (J.S. Muell.) Stearn” by Barry Hammel; “Rhipsalis baccifera (J.S. Muell.) Stearn” by Barry Hammel is licensed under CC BY-NC-SA 2.0

Please follow and like us:

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *