Albuca spiralis, la succulenta dai capelli ricci
L’Albuca spiralis è una pianta unica e originale che non può assolutamente mancare nelle case di collezionisti e amanti delle succulente. La sua disponibilità sul mercato è abbastanza limitata e non si trova facilmente, questo la rende ancora più desiderabile da parte di chi è sempre alla ricerca di piante dalle forme inconsuete.
Le sue foglie lunghe e sottili terminano con un movimento a spirale che gli conferiscono l’aspetto di ricci molto decorativi. Che sia dentro o fuori in giardino, aggiunge all’ambiente un tocco di magia attirando l’attenzione anche quando non è in fiore. Non a caso, questo tipo di pianta, è molto usata per conferire un aspetto insolito e particolare ai giardini rocciosi. È perfetta però, anche da tenere in vaso sia in giardino che sul davanzale di una finestra.
La versione più famosa della Albuca Spiralis è la cultivar definita “Frizzle Sizzle”.
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Origini
Questa insolita succulenta è originaria del Sud Africa. Il suo habitat naturale si caratterizza per la presenza di zone aride e soleggiate. Cresce su terreni sabbiosi o su pendii rocciosi.
Il genere Albuca venne registrato per la prima volta da Carlo Linneo verso la metà del 1700 e sul finire del secolo venne scoperta e registrata la specie Spiralis. Le venne attribuito il nome Albuca Spiralis che deriva dalle parole latine “albus” che significa bianco, in riferimento al colore dei fiori e “spiralis” che significa appunto spirale con riferimento alla particolare forma assunta dal fogliame.
Appartiene alla famiglia delle Asparagaceae e sebbene la Albuca Spiralis sia la specie più conosciuta del genere Albuca, non è l’unica e ad oggi, ne esistono circa 150 specie riconosciute.
Caratteristiche generali
La Albuca Spiralis viene definita come una pianta succulenta bulbosa. In effetti, il suo cuore è un bulbo succulento che immagazzina acqua e nutrienti, cresce a strati come una cipolla e nel tempo tende a sfaldarsi. Da questo si originano degli steli che terminano con queste particolari foglie nastriformi.
Ogni bulbo può generare ciuffi di 10/15 foglie lunghe, sottili e verdi con questa punta arrotolata a forma di spirale. Inoltre, sono caratterizzate dalla presenza di piccoli peli sulla superficie che le conferiscono un aspetto vellutato. Per quanto riguarda le dimensioni, siamo di fronte ad una bulbosa di piccola taglia, teniamo presente che gli steli possono essere lunghi fino a massimo 10-15 cm.
Può essere tenuta in vaso o piantata in piena terra. Cresce solitaria ma può anche formare delle piccole colonie per divisione dei bulbi.
Una delle particolarità di questa pianta è che entra in riposo vegetativo in estate. In questo periodo assisteremo ad un fenomeno che può mandarci in panico perché, se non abbiamo esperienza, saremo indotti a pensare che la pianta sia morta. Quando inizia il periodo di dormienza, in effetti, le sue bellissime foglioline tenderanno a ingiallire per poi seccarsi e cadere.
Il bulbo potrebbe rimanere completamente spoglio ma non allarmiamoci e soprattutto, non buttiamolo nella spazzatura, perché stiamo assistendo al ciclo naturale di crescita di questa pianta. Il bulbo infatti, utilizzerà l’acqua e i nutrienti accumulati per mantenersi fino all’autunno successivo quando inizierà a mettere nuove foglie crescendo attivamente per tutto l’inverno.
Come coltivare l’Albuca spiralis

La Albuca Spiralis non è una pianta molto semplice da mantenere sul lungo periodo. È sicuramente molto esigente in termini di esposizione, innaffiature e così via e per chi è alle prime armi e senza tanta esperienza di giardinaggio, può essere una vera sfida.
Le regole di coltivazione vanno rispettate in maniera rigorosa per avere una pianta bella e in salute per più anni. Vediamo quali sono le giuste condizioni di crescita.
Esposizione
Affinché crescano felici e rigogliose, queste piantine hanno bisogno giornalmente di un vero e proprio bagno di luce solare. È bene posizionarle quindi, in posto molto luminoso, dove il sole possa baciarle per almeno una o due ore magari di mattina. Allo stesso tempo, è necessario ripararle dai raggi diretti nelle ore più calde della giornata per non rischiare di bruciarle.
Se le teniamo in casa, la posizione ideale è il davanzale di una finestra esposta a sud perché la luce è più intensa. Se le teniamo fuori in giardino o in veranda o su un balcone, scegliamo sempre una posizione a mezz’ombra. Il fattore luce è fondamentale non solo per la crescita della pianta ma anche per la particolarità che la contraddistingue e cioè lo sviluppo a spirale delle foglie. Più luce solare ricevono e più si arricciano, se le foglie iniziano a crescere più dritte e meno ricciolute quello è un chiaro segnale che la pianta non riceve abbastanza luce.
Stiamo attendi quindi, a non posizionare la nostra piccola Albuca in posto buio, perché ne risentirà non solo il fogliame ma anche la sua salute.
Temperature
Considerando il suo habitat naturale, la temperatura ottimale per la crescita va dai 15 ai 27 gradi centigradi. La Albuca Spiralis è una pianta che ben sopporta le temperature più basse. Non dimentichiamoci che riprende la sua crescita attiva durante l’inverno e il bulbo ha bisogno, diciamo così, di raffreddarsi un po’ per prepararsi a far crescere nuove foglie e quando verrà il tempo emettere lo stelo fiorifero.
Proprio per questo, se la pianta è tenuta in casa, è bene metterla lontano da fonti di calore quali possono essere i termosifoni. Se la pianta sta fuori va benissimo in posti con inverni miti perché sebbene sopporti le basse temperature ed anzi col freddo le sue foglie si arricciano di più, teme comunque il gelo. Nei luoghi in cui gli inverni sono abbastanza rigidi, è bene riparare la pianta in casa o in serra.
Innaffiature
L’irrigazione, così come l’esposizione, è un fattore determinante per la salute della Albuca Spiralis. La sua provenienza e il fatto di essere una succulenta bulbosa, la rendono una pianta molto resistente alla siccità proprio perché il bulbo le conferisce una discreta autonomia.
La frequenza delle irrigazioni dipende sia dal suo ciclo vitale che dalla quantità di luce che riceve ogni giorno. La nostra piccola Albuca è una dormiente in estate, essendo quindi in riposo vegetativo tenderà a perdere le foglie lasciando il solo bulbo entrare in letargo.
Nei mesi estivi quindi, le innaffiature andrebbero sospese del tutto per evitare di far marcire il bulbo e portare la pianta a morire. L’irrigazione può riprendere regolarmente in autunno o comunque quando si vedono spuntare le prime foglioline, segno che la pianta ha iniziato la sua crescita attiva.
Ogni quanto innaffiare? Dipende. Come dico sempre, non c’è una regola fissa ma c’è un insieme di variabili da valutare per regolarsi. Pensiamo alla quantità di luce che riceve. Se la pianta è collocata in un posto non molto luminoso avrà bisogno di meno acqua rispetto a quella collocata in posto fortemente illuminato. Se il terreno non è ben drenante trattiene umidità per più tempo quindi bisogna essere molto parsimoniosi con le irrigazioni per non farla marcire. Per non sbagliare, possiamo ricorre alla consueta regola d’oro delle piante grasse. Lasciamo che il terreno sia completamente asciutto almeno fino ad un terzo della zolla di terra prima di dare altra acqua alla pianta.
Se sbagliamo qualcosa con l’irrigazione, la pianta ce lo comunica mostrando segni di sofferenza. Se la pianta non riceve abbastanza acqua, ad esempio, ci fa vedere uno stelo indebolito accompagnato dalla perdita di fiori, cresce a stento e le foglie iniziano ad ingiallire o ingrigire. Questi segni sono dovuti anche alla diretta esposizione ai raggi solari nelle ore più calde o al troppo calore. Se invece abbiamo esagerato con le innaffiature, ce ne accorgiamo perché le foglie tendono ad ingiallire, si ha un generale decadimento della pianta dovuto al fatto che il bulbo o le radici iniziano a marcire. Facciamo attenzione a questi segnali.
Umidità
L’Albuca Spiralis è una piantina da clima prevalentemente secco, asciutto. Soffre molto per l’eccesso di umidità. Si adatta benissimo ad essere una pianta d’appartamento e ci sta bene se l’umidità media della stanza è da bassa a moderata. Ovviamente non mettiamola in bagno dove l’umidità elevata, se accompagnata da una scarsa circolazione dell’aria, può provocare lo sviluppo dell’oidio o mal bianco. Per lo stesso motivo, non andiamo a nebulizzare la pianta, le sue foglie potrebbero diventare molli e cadere e nel caso peggiore, potrebbe sviluppare una malattia conosciuta come peronospora che si diffonde rapidamente.
Terriccio
Considerando le condizioni di crescita in natura, queste piante richiedono un terreno sabbioso e ben drenante. Il bulbo, in effetti, incorre facilmente nel rischio di marciume quindi bisogna assolutamente evitare che si formino ristagni idrici.
In generale il terriccio specifico per piante grasse va benissimo. Se vogliamo creare il nostro mix in casa, allora dovremo utilizzare tre parti di terriccio, tre parti di sabbia di fiume grossolana, e una parte di perlite, aggiungiamo anche del concime per arricchire il substrato di sostanze nutritive e favorire una migliore crescita della pianta. Possiamo anche ricoprire la superficie intorno al bulbo con della ghiaia.
Concimazione
La concimazione può essere effettuata anche una sola volta all’anno. È bene nutrire la pianta in inverno quando inizia la crescita attiva, questo l’aiuterà ad avere foglie più turgide e verdi e a sviluppare una bella fioritura quando verrà il tempo. Andrà bene un concime liquido bilanciato diluito in acqua. In estate, la pianta va in riposo vegetativo e non è necessario concimarla.
La fioritura della Albuca spiralis

Alla fine dell’inverno, dopo che la pianta si è riempita delle sue bellissime e ricciolute foglie, arriva il momento di fare l’ultimo sforzo e mettere su uno spettacolo floreale degno di nota. I fiori sono molto belli e grandi rispetto alla piantina, sono campanulati e assumono un colore che va dal bianco al giallo, delle volte sono verdi con margini gialli. Si formano su un lungo e spesso stelo che diparte dal centro delle foglie a spirale.
Ogni stelo produce diversi fiori. Il singolo fiore durerà circa una settimana mentre la fioritura completa può durare diverse settimane fino a metà primavera, dopodiché la pianta va in riposo vegetativo.
I fiori dell’Albuca Spiralis sono dotati di un gradevolissimo profumo di vaniglia che diventa più intenso nelle giornate più calde e soleggiate.
Al di là della bellezza e della particolarità delle sue forme, la Albuca Spiralis ci consente di godere di una pianta fiorita in casa anche in inverno quando tutto il resto è spoglio, esattamente come il Cactus di Natale o la Kalanchoe.
Per saperne di più, consultate l’articolo “Albuca Spiralis: rinvaso, propagazione e problemi comuni”.
Credit: “File:Albuca spiralis Haage.jpg” by Michael Wolf is licensed under CC BY-SA 3.0; Krzysztof Ziarnek, Kenraiz, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons; “File:Albuca spiralis kz08.jpg” by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz is licensed under CC BY-SA 4.0; “鋼絲彈簧草 Albuca spiralis [新加坡濱海灣花園 Gardens by the Bay, Singapore]” by 阿橋花譜 KHQ Flower Guide is licensed under CC BY-SA 2.0; “彈簧草 Albuca spiralis 花朵” by 澎湖小雲雀 is licensed under CC BY-NC-SA 2.0; “彈簧草 Albuca spiralis 花苞” by 澎湖小雲雀 is licensed under CC BY-NC-SA 2.0






