Un romantico cespuglio di cuori: i Conophytum bilobum
rarità e stranezze

Un romantico cespuglio di cuori: i Conophytum bilobum

Questa insolita pianta grassa sembra davvero troppo bella per essere vera. In bilico tra fantasia e realtà, vediamo spuntare dal terreno tanti minuscoli cuoricini che nell’insieme formano un cuscino compatto. Inutile dire quanto sia scenografica ed evocativa, tanto da rappresentare il regalo perfetto per San Valentino per esempio.

In ogni caso, se amiamo collezionare piante grasse dall’aspetto unico e fuori dagli schemi, strane e poco comuni, di sicuro non possiamo farci scappare il Conophytum bilobum. Certo non è una pianta che troviamo facilmente in commercio, ma se riusciamo a portarcela a casa, avremo una succulenta molto facile da coltivare, che non richiede troppe attenzioni e che saprà regalarci delle sorprendenti fioriture.

Origini

Il Conophytum bilobum è originario del Sud Africa occidentale e della Namibia meridionale. I primi esemplari di queste piante furono scoperti nel lontano 1776 dal botanico scozzese Francis Masson, ma il genere è stato ufficialmente riconosciuto e descritto solo nel 1922 da Nicholas Edward Brown.

Il nome del genere “Conophytum” deriva dalla parola latina “conus” che significa “cono” e da quella greca “phytum” che significa “pianta”, quindi pianta a forma di cono. Nel caso di specie, viene aggiunta la parola latina “bilobum” che significa proprio “con due lobi” e si riferisce ai corpi bilobati che queste piante possiedono.

Caratteristiche generali

Il genere Conophytum accoglie circa 110 diverse specie di piante grasse appartenenti alla famiglia delle Mesembryanthemaceae, oggi definita Aizoaceae.

Nello specifico, il Conophytum bilobum è la specie più facile da coltivare e più diffusa. È caratterizzato da una elevata variabilità morfologica , tanto che molte delle sue varianti furono un tempo considerate come specie indipendenti, oggi sono tutte parti di un’unica specie multiforme dove ogni forma è legata all’altra da caratteristiche intermedie.

Il Conophytum bilobum è una robusta succulenta ad andamento cespitoso. I piccoli fusti appaiati, possono essere privi di stelo o sviluppare un corto stelo col passare del tempo.

Sono di norma piante di piccole dimensioni. Il corpo del Conophytum bilobum può raggiungere uno spessore di 3 cm e un’altezza di 7 cm. È costituito da una coppia di foglie definiti lobi di forma triangolare. La superficie della pianta è glabra e può avere consistenza vellutata o ruvida. Per quanto riguarda la colorazione, l’epidermide può presentarsi uniforme o pervasa di macchioline. Può assumere colori che vanno dal verde biancastro al  verde-grigio, dal verde blu intenso al rosa brunastro. I margini delle foglie possono essere completamente verdi o presentare una linea rossa o viola intenso.

Come detto precedentemente, sono piantine che crescono in colonie più o meno numerose e hanno la caratteristica di essere a crescita lenta per cui possono impiegarci anche 5 anni o più per raggiungere l’altezza massima.

Come coltivare il Conophytum bilobum

Come coltivare il Conophytum bilobum

I Conophytum bilobum sono i più facili da coltivare tra tutti i Conophytum. Ciò non toglie però, che dobbiamo stare attenti alle loro esigenze naturali per non commettere errori che potrebbero risultare fatali per la pianta.

Intanto sappiamo che provengono da zone in cui il clima va dal desertico al subtropicale con estati calde e umide e inverni freschi e asciutti. In natura crescono spontaneamente negli anfratti rocciosi o comunque all’ombra delle rocce, per trovare riparo dal sole o dal vento. Anche in piena terra tendono a crescere ad una profondità maggiore mostrando in pratica solo la sommità proprio per proteggersi dagli eventi atmosferici.

Teniamo conto inoltre che sono piante a dormienza estiva, quindi la loro stagione di crescita attiva è quel lasso di tempo che si colloca tra la fine dell’inverno e la tarda primavera. Detto questo, proviamo a capire come ricreare l’ambiente perfetto per la loro crescita.

Esposizione

I Conophytum bilobum necessitano di una buona quantità di luce solare intensa durante il giorno, ma attenzione, è altamente sconsigliato esporli alla luce solare diretta e a temperature troppo elevate perché possono bruciarsi.

Se li coltiviamo in casa, possiamo tenerli su un balcone o sul davanzale di una finestra esposta a est. Nel caso in cui il sole che arriva è troppo intenso, posizioniamo la pianta dietro una tenda in modo che riceva luce filtrata, anche la luce artificiale può andare bene.

Se coltiviamo i Conophytum bilobum in giardino, che sia in piena terra o in vaso, troviamo un posto in cui possano ricevere sole diretto solo la mattina e un’ombra luminosa durante il pomeriggio. Tanto meglio se li collochiamo in un giardino roccioso trovando una posizione strategica in cui le rocce possano fare ombra sulla pianta nelle ore più calde.

Temperature

Questa succulenta sopporta un range di temperature che va da zero a 21 gradi centigradi. La temperatura perfetta per la sua crescita si attesta intorno ai 10-12 gradi centigradi. Non sopporta le temperature gelide così come non sopporta le temperature troppo alte.

Innaffiature

Le innaffiature sono un argomento delicato e di fondamentale importanza con riguardo a queste piccole succulente. In generale, i Conophytum bilobum, richiedono poca acqua. Se esageriamo con le innaffiature, ce ne accorgiamo dal fatto che la loro epidermide tende a rompersi, creando delle antiestetiche cicatrici o peggio ancora, si verifica l’odiato marciume radicale a cui queste piante sono molto soggette.

Per non sbagliare, dobbiamo fare riferimento al loro ciclo vitale. Sappiamo che sono piante che crescono attivamente tra la fine dell’inverno e la tarda primavera ed è in questo lasso di tempo che le innaffiature devono essere regolari, ma aspettiamo che le foglie precedenti si siano prima seccate.

Possiamo dare acqua una volta a settima o una volta ogni quindici giorni sempre aspettando che il terreno sia completamente asciutto tra un’innaffiatura e l’altra. Quando arriva l’estate, entrano nel loro periodo dormiente e allora bisogna ridurre drasticamente le innaffiature ma non sospenderle del tutto.

Se ci accorgiamo per esempio che la pianta tende ad avvizzire, forniamole un po’ d’acqua ma senza esagerare. Per preservare la salute di queste piante sarebbe meglio innaffiarle con acqua piovana o acqua distillata per simulare le condizioni di crescita naturale.

Umidità

Considerando il microclima dal quale provengono, i Conophytum bilobum necessitano di una certa umidità dell’aria e di un’ottima ventilazione.

Per emulare le condizioni naturali, in coltivazione possiamo procedere così:

  • In estate le piante sono dormienti e riparate dal loro bozzolo protettivo. Se ci troviamo in un clima particolarmente secco, andremo a nebulizzarle leggermente ogni quindici giorni. Se invece, ci troviamo in un clima umido, le piante non avranno bisogno di essere nebulizzate.
  • In inverno, dopo la fioritura, possiamo nebulizzare giornalmente senza esagerare. Questo farà prosperare le nostre piante durante la stagione di crescita.

Terriccio

I Conophytum bilobum richiedono un terreno di coltivazione che sia altamente drenante in modo da eliminare rapidamente l’acqua in eccesso dato che, il peggior nemico di queste piante è il marciume radicale.  Il normale terriccio per cactacee o succulente va più che bene ma per stare più sicuri potremmo creare un mix combinando del terriccio con torba, sabbia, perlite o pomice. L’importante è che ci sia almeno il 50% di inerti. In termini di ph la miscela dovrebbe avere un valore compreso tra 5 e 7.

Concimazione

Nutrire i Conophytum bilobum non è un’operazione fondamentale. Ricordiamo che si sviluppano spontaneamente in terreni poveri e necessitano quindi di poco fertilizzante, anche perché se sovra stimolati, producono vegetazione in eccesso e ciò li può esporre ad attacchi fungini.

Possiamo iniziare a fertilizzare quando la pianta ha già qualche anno di vita, diciamo intorno al secondo o meglio terzo anno. Somministriamo il concime solo una volta, durante la stagione di crescita, un po’ prima che i fiori sboccino. Scegliamo un fertilizzante specifico per piante grasse che sia povero di azoto e usiamolo diluito a metà della forza.

La fioritura dei Conophytum bilobum

La fioritura dei Conophytum bilobum

Il periodo di fioritura dei Conophytum bilobum coincide con l’autunno. In quel tempo, dal centro di ogni cuoricino spunta un grande fiore di circa 2,5 centimetri di diametro, comunemente di colore giallo intenso o rosso arancio. Sono fiori diurni, il che significa che vedremo questo fiori aprirsi durante il giorno ma dovremo essere molto fortunati perché durano veramente poco. Sembra che siano inodore e non presentano una fragranza specifica eppure c’è chi sostiene che abbiano un leggero odore di chiodi di garofano.

Il ciclo vitale dei Conophytum bilobum

Il Conophytum bilobum ha un ciclo di vita che si sviluppa in quattro fasi temporali:

  1. In autunno, la pianta esprime il massimo della sua vitalità attraverso la fioritura. In questo periodo la pianta può essere concimata. Le viene fornita la giusta umidità attraverso le nebulizzazioni quotidiane e si somministra acqua regolarmente;
  2. In inverno la pianta è in crescita attiva, le sue foglie bilobate diverranno belle turgide e carnose;
  3. A primavera, l’epidermide del Conophytum bilobum inizia ad assottigliarsi e perde colore;
  4. Quando arriva l’estate, le foglie diventano completamente secche e si accartocciano su se stesse formando un bozzolo secco ricavato dalla loro stessa pelle. In realtà, questo involucro sta fornendo protezione, nutrienti e idratazione alle nuove foglie che nasceranno alla fine dell’estate. In questo periodo la pianta va lasciata riposare, senza innaffiature, concimazioni e quant’altro perché ha già tutto ciò di cui ha bisogno.

Credit: https://cdn.shopify.com/s/files/1/2725/4286/products/IMG_6665_9bd60095-9fd9-4bb5-9c25-e55265d200e2_900x.JPG?v=1533867569; By S Molteno – Own work, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=34934954; By Agnieszka Kwiecień, Nova – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=106331074; Photograph by Mike Peel (www.mikepeel.net).CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons; “Conophytum bilobum x violaciflorum” by Blossfeldiana is licensed under CC BY-SA 4.0; Agnieszka Kwiecień, NovaCC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

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