Agave in giardino
succulente

Come coltivare una pianta di Agave

Se come me, siete andati letteralmente “fuori di vaso” per l’Agave e ne volete assolutamente una in casa o in giardino, ricordate che ci sono almeno due elementi da valutare con attenzione:

  1. la scelta della specie di Agave che fa al caso nostro;
  2. lo stato di salute della piantina che andiamo a comprare.

Intanto c’è da dire che esistono moltissimi tipi di Agave ed ognuna ha le proprie caratteristiche, le proprie necessità, i propri tempi. Una prima valutazione da fare nella scelta del tipo di pianta, riguarda la collocazione della stessa.

Se pensate di collocare la vostra Agave in giardino, sappiate che molte specie per la loro forma, dimensione, rusticità, sono la scelta ideale per progettare un giardino roccioso o uno xeriscape perché riescono a creare incredibili scenografie. In alcuni posti, infatti, caratterizzati da un clima mediterraneo, le Agavi fanno ormai parte integrante dell’arredo urbano.

Ricordiamoci che sono succulente del deserto, crescono quindi nel caldo intenso e prediligono un’esposizione al sole piena e prolungata. Anche se grazie alla loro rusticità possono sopportare  temperature basse senza grossi problemi, danno comunque il meglio in habitat simili a quello di provenienza.

Consideriamo, in secondo luogo, che molte specie di Agave diventano grandissime. Il posto in cui posizionarle va scelto quindi con cura perché la pianta ha bisogno dei suoi spazi e non ama essere spostata una volta che ha messo radici. Uno spazio angusto per la sua crescita potrebbe portare alla necessità di potarla spesso impedendole così di esprimersi liberamente nelle sue forme.

Terzo fattore da considerare è che la grande maggioranza delle Agavi è munita di spine acuminate che possono facilmente provocare graffi o ferite. Questo significa che non possono stare in posti molto transitati. C’è poi da tenere a mente che le foglie, se tagliate o graffiate, secernono un liquido altamente urticante che può essere molto tossico per i nostri animali domestici. Valutiamo anche questo aspetto.

Compiuta le scelta della pianta, quando ci rechiamo a comprarla, dobbiamo prenderci del tempo per ispezionarla con attenzione così da poter capire se è in buono stato di salute e questo lo si evince fondamentalmente dall’osservazione dell’apparto fogliare. Una volta a casa, prima di piantarla, è buona norma rimuovere tutto il terreno dalle radici e lavarle accuratamente dentro una vaschetta prima di metterla nel terreno. In questo modo, eventuali larve o tonchi rimarranno nell’acqua. Dopodiché, controlliamo la base della pianta e all’interno tra le foglie per capire se c’è infestazione. Rimuoviamo le larve o gli insetti con un antiparassitario prima di piantare.

Come coltivare l’Agave in giardino

Agave in giardino

Oltre che per creare dei punti focali intorno ai quali costruire una splendida scenografia, le Agavi vengono anche molto utilizzate in giardino per creare una sorta di recinzione naturale, sia per preservare la privacy, data la loro dimensione, sia per scoraggiare l’intrusione di ospiti indesiderati grazie alla fitta presenza di spine. Le varietà più comuni di Agave per il giardino sono:

Le specie sopraelencate non esauriscono di certo le possibilità a disposizione. Non dimentichiamo che esistono circa duecento specie di Agave e nel  tempo sono stati creati anche numerosi ibridi con maggiore capacità di adattamento alle diverse condizioni climatiche.

Se volete creare delle bordure o posizionare le piante vicino a passaggi pedonali senza creare troppi problemi o se avete dei bambini che potrebbero ferirsi giocando vicino alle Agavi, sappiate che esistono delle varietà di Agave definite “disarmate” perché completamente prive di spine. Appartengono a questa categoria: l’Agave attenuata detta anche “coda di volpe”, l’Agave bracteosa detta anche “Agave ragno o Agave calamaro”, l’Agave vilmoriniana detta anche “Agave polipo”.

Coltivare questa succulenta è estremamente facile, sempre che. scegliamo la varietà giusta e la mettiamo nel posto giusto. Per far ciò bisogna tenere a mente determinate regole.

Esposizione

Le Agavi hanno bisogno del sole pieno e di una luce molto intensa per prosperare. Sono piante originarie delle zone desertiche americane quindi stanno al meglio dove le temperature estive sono estremamente calde. In questi posti stanno bene anche collocate a mezz’ombra basta che possano godere di almeno sei ore di sole diretto. In Italia si sono molto diffuse soprattutto al sud dove possono godere di un clima mediterraneo temperato.

Al nord soffrono un po’ di più ma resistono comunque a patto che non siano esposte a gelate prolungate per più giorni. Il gelo può rovinare non solo le foglie ma la pianta intera. È importante inoltre che la temperatura non scenda al di sotto dello zero. Potrebbe aiutare coprire le piante con del TNT per proteggerle o se sono in vaso portarle in serra o comunque in luoghi riparati. Sebbene la maggior parte delle Agavi non tollera il freddo intenso, alcune specie, come l’Agave victoria-reginae,  è eccezionalmente resistente alle basse temperature e prospera nonostante la neve invernale e il nevischio. 

Terreno

Come la maggior parte delle piante grasse, le Agavi sono molto resistenti alla siccità e necessitano di un terreno granuloso, drenante e tendenzialmente acido, sia che vengano piantate nel terreno sia che vegano piantate nei vasi. Evitiamo quindi i suoli argillosi o che tendono a compattarsi perché potrebbero causare pericolosi ristagni d’acqua e portare al marciume radicale. Se il terreno non è adatto, si può sostituire quello dove andrà messa a dimora l’Agave con un terriccio per cactacee o lo si può mischiare con un’alta quantità di sabbia e ghiaia.

Irrigazione

Una volta messe a dimora, queste piante non hanno bisogno di molto. Consideriamo che prosperano meravigliosamente abbarbicate alle pareti rocciose in punti impossibili da raggiungere, quindi potrebbero bastare le piogge naturali.  In ogni caso, durante i periodi estivi, quando si ha siccità prolungata, andrà bene irrigarle anche una volta al mese. Stiamo attenti a bagnare soltanto il substrato e non le foglie o l’interno della rosetta perché l’acqua potrebbe ristagnare a lungo prima di evaporare favorendo la diffusione di parassiti. Se la pianta è stata appena messa a dimora, la possiamo innaffiare regolarmente la prima settimana. Dimezziamo la frequenza la seconda settimana per poi innaffiarla quando necessario.

Concimazione

È bene procedere con la concimazione in primavera e in estate quando l’Agave cresce attivamente preferendo un buon concime per succulente, poco ricco di azoto e con una maggiore concentrazione di potassio e fosforo da diluire nell’acqua d’irrigazione. Non concimare in autunno e inverno quando le piante sono in riposo vegetativo.

La potatura dell’Agave

Le Agavi sono piante che non necessiterebbero di potatura. Succedere però che nelle piante più adulte, le foglie basali tendano a seccarsi o ad ammalarsi perché magari a contatto con il terreno o perché sono le prime, le più vecchie e quindi ormai esauste. Periodicamente, è buona norma ripulire le Agavi tagliando via proprio queste foglie. Per compiere tale operazione e necessario munirsi di:

  • una maglia o una camicia dal tessuto più spesso per evitare di graffiarsi con le spine;
  • un paio di guanti da giardiniere, perché nel punto dell’incisione, la pianta rilascia un liquido altamente urticante che può irritare la pelle;
  • una cesoia o un taglierino precedentemente disinfettati.

Il taglio va effettuato ad almeno cinque centimetri dal tronco.

Come coltivare l’agave in vaso

Agave in vaso

Chi vive in aree in cui il clima può essere anche molto freddo o magari non ha a disposizione molto spazio in giardino o ancora non dispone di un tipo di terreno adatto, si domanderà se le Agavi possano essere coltivate in vaso. La risposta è certamente sì, qualsiasi tipo di Agave potrebbe potenzialmente essere coltivata in vaso ma le varietà più piccole sono sicuramente le più adatte. Anche in questo caso bisogna tenere a mente alcune accortezze per non fare soffrire la nostra pianta.

Scelta della specie

L’Agave Queen Victoria è sicuramente un’ottima scelta per la coltivazione in vaso, questo perché ha dimensioni contenute, arrivando al massimo ai cinquanta centimetri di diametro ed è a crescita lenta. Anche l’Agave filifera va benissimo essendo una delle varietà più piccole. Essa difficilmente supera i sessanta centimetri di altezza per un metro di diametro. Un’altra pianta molto piccola e resistente è l‘Agave stricta che ha una crescita molto lenta e non supera i trenta centimetri. C’è poi l’Agave macroacantha che può arrivare ai sessanta centimetri di altezza per un metro e mezzo di larghezza e ce ne sono tante altre.

Nel campo degli ibridi, abbiamo una pianta davvero sorprendente per le sue qualità, si tratta della Mangave, nata dall’incrocio tra la Manfreda e l’ Agave dalle quali prende il meglio. Essa è infatti, una pianta molto facile da coltivare che cresce in fretta non superando comunque i sessanta centimetri, non teme il freddo, la siccità, insomma una pianta ornamentale che si adatta benissimo alla coltivazione in vaso.

Mangave
Mangave

Scelta del vaso

La scelta del vaso è un’operazione importante. Intanto bisogna scegliere un vaso di terracotta e non uno smaltato o di ceramica o di plastica, ciò  per consentire l’evaporazione dell’umidità in eccesso. Il vaso non deve essere poi troppo grande rispetto alla pianta. Teniamo conto che le Agavi hanno un apparato radicale che si allarga verso l’esterno invece che verso il basso. È meglio quindi coltivare la pianta in un contenitore ampio e poco profondo. Lasciare troppa terra sotto le radici potrebbe portare a dei ristagni d’acqua altamente nocivi. L’importante è che ci sia spazio sui lati, almeno 5-10 centimetri e la zolla va posizionata al centro. Se l’Agave non trova il giusto spazio ai lati, tenderà ad allungarsi ma non ad allargarsi. Un’altra cosa importante è che il vaso sia munito dei fori di drenaggio.

Terreno

Le Agavi coltivate in vaso hanno bisogno di un terreno che sia molto drenante ma che allo stesso tempo rimanga umido per un po’ di tempo. Per ottenere questo risultato, si può mescolare in parti uguali compost, terriccio da giardino, sabbia abbastanza grossolana, ghiaia e ciottoli per aumentarne la capacità drenante.

Esposizione

Coltivare l’Agave in vaso ci consente di poterla spostare nella posizione che fornisce la giusta quantità di luce, la temperatura e le condizioni meteorologiche che la  aiuteranno a prosperare. Non solo questo, in realtà è un grande vantaggio per chi abita in posti dove l’inverno è abbastanza rigido perché il vaso può essere facilmente spostato per riparare la pianta in serra o sotto una tettoia.

Il rinvaso dell’Agave

Le Agavi si caratterizzano per avere una crescita abbastanza lenta e non amano molto essere spostate. In genere il rinvaso può essere fatto ogni 2 o 3 anni scegliendo sempre un vaso di poco più grande che lasci sempre quei 5-10 centimetri di spazio ai lati.

Tenendo a mente tutte queste accortezze, riusciremo a coltivare con successo queste splendide succulente, sia che le mettiamo a dimora in piena terra, sia che le sistemiamo in vaso.

Credit: “Exotic Northern Ireland!” by Philip McErlean is licensed under CC BY-ND 2.0; “00021 CABUYA NEGRA: Agave americana” by Pomasqui is licensed under CC BY-NC-SA 2.0; “Agave Americana Variegata” by SteveR- is licensed under CC BY 2.0; “Agave angustifolia” by Mauricio Mercadante is licensed under CC BY-NC-SA 2.0; “Agave attenuata 07032014 1” by Enez35 is licensed under CC BY 2.0; “Agave filifera ssp. filifera” by Henryr10 is licensed under CC BY-NC-ND 2.0; “Agave shawii subspecies shawii” by Joyce-Tex-Buckner is licensed under CC BY-NC-SA 2.0; “Agave ovatifolia” by edgeplot is licensed under CC BY-NC-SA 2.0; “Agave victoriae-reginae (Queen Victoria’s agave)” by brewbooks is licensed under CC BY-SA 2.0; “Agave vilmoriniana 1” by Scott Zona is licensed under CC BY-NC 2.0; “Agaves in containers at GWA2011 (Indianapolis, IN)” by Gardening Solutions is licensed under CC BY-NC 2.0; “x Mangave Bloodspot” by MeganEHansen is licensed under CC BY-SA 2.0

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