Piante grasse verniciate
Mondo Grasse

Piante grasse verniciate: una moda da evitare

Tutti i vizi, quando sono di moda, passano per virtù.
(Molière)

Mi sono permessa di mutuare una delle frasi più celebri del grande drammaturgo francese, semplicemente per esprimere un concetto. Senza voler divagare sul fatto che questa frase è esattamente l’espressione di ciò che è la società moderna, dove anche comportamenti contrari alla morale comune diventano universalmente accettati o addirittura visti come qualcosa di cui vantarsi per il solo fatto di essere così consueti da diventare la normalità, penso che viviamo in un tempo in cui si riesce ad immolare qualsiasi cosa sull’altare della moda che, seppur effimera e passeggera, può generare fenomeni del tutto discutibili.

Traslando questo ragionamento nel mondo cui appartiene questo blog, non posso che pensare a quel fenomeno diventato ormai di moda, a quella pratica grottesca di dipingere le piante grasse con la vernice spray. Chi considera le piante semplicemente come decorazioni o complementi d’arredo non fa altro che adattarle in maniera “forzata” direi, alle esigenze che devono soddisfare. Arrivano le festività? Perché non proporre composizioni con piante grasse di tutti i colori? Perché non riempirle di glitter o incollarci sopra cappellini di Babbo Natale? Non so voi ma io inorridisco nel vedere quelle graziose piantine deturpate con la vernice. Mi sembra di guardare quei gabbiani ricoperti di petrolio soccorsi da Greenpeace. Le piante grasse sono esseri viventi ed in quanto tali soffrono se viene usata loro violenza e la verniciatura è a mio parere sicuramente una pratica violenta e nociva.

Perché la vernice è dannosa per le piante grasse?

piante grasse verniciate

Le piante grasse verniciate sono diventate così comuni che si possono trovare con molta facilità sia nei vivai che nei supermercati. Chi non conosce bene le piante o non le ama particolarmente, rimane affascinato dalle tonalità insolitamente vivide o inusuali con cui si presentano. Pensando che siano delle nuove varietà le compra senza problemi, alimentando così la loro commercializzazione.

Quella che si portano a casa però è una pianta con un’aspettativa di vita abbastanza incerta. Questo perché la vernice può causare almeno due ordini di problemi:

  1. soffoca le piante perché ne impedisce la fotosintesi. Infatti, sebbene nelle piante grasse generalmente si realizzi la cosiddetta fotosintesi CAM, esse hanno comunque bisogno di assorbire la luce solare per poter prosperare. La vernice crea un film spesso sulle foglie e questo impedisce loro di trarre beneficio dalla luce. Se la fotosintesi non avviene , la pianta si indebolisce e probabilmente morirà nel giro di poco tempo;
  1. i coloranti che vengono utilizzati non sono, almeno nella maggior parte dei casi, coloranti alimentari ma vere e proprie tinture che contengono sostanze chimiche sicuramente dannose per la salute della pianta. Parliamo di benzoato di sodio, acido citrico e glicerina che potrebbero influire sulla salute della pianta impedendole di assorbire la sufficiente quantità di anidride carbonica.

Non facciamoci ingannare da come si presenta la piantina al momento dell’acquisto. Potrebbe sembrare in salute e magari esserlo ancora ma la vernice potrebbe anche nascondere delle malattie già in essere.

Perché i vivaisti ricorrono alla verniciatura?

piante grasse spruzzate di vernice

Credo sia tutta questione di economicità.  Si risponde semplicemente alle esigenze di un mercato in continua evoluzione che nella ricerca di ciò che è nuovo, diverso, sorprendente, non può aspettare i tempi lunghi della selezione  o ibridazione. Si deve far cassa e per farlo le povere piante vengono “pompate”, fatte fiorire fuori tempo o addirittura verniciate stravolgendo il loro ciclo biologico naturale. Una cultivar  o un ibrido creati per  esaltare alcune caratteristiche di determinate piante come il colore o la resistenza, non si ottengono in brevissimo tempo. Delle volte il risultato è sorprendente, pur riducendosi ad un incidente di percorso, perché diverso dal risultato effettivo che si voleva ottenere e ciò costa tempo e denaro. Verniciare, in fondo, è più rapido e più economico.

Generalmente sono le Echeveria le piante grasse maggiormente prese di mira da questo fenomeno. Forse perché sono molto resistenti, eppure sono già disponibili in una varietà di forme e colori abbastanza sorprendenti: l’Echeveria “Black Prince” è naturalmente quasi nera, l’Echeveria “Perle von Nurnberg” è rosa, l’Echeveria “affinis” è viola, l’Echeveria “Blue rose” è tendente all’ azzurrognolo, l’Echeveria agavoide “Taurus” è rossa mentre l’Echeveria agavoide “Sirius” è argentea e spaziando ancora tra generi o famiglie ne troveremo sicuramente di tutti i colori.

Possiamo quindi tranquillamente fare a meno di comprare piante grasse verniciate, in alternativa meglio quelle finte!

Come prendersi cura di una pianta grassa verniciata?

ripulire le piante grasse dalla vernice

È assolutamente plausibile e appropriato chiedersi se le piante grasse ricoperte di vernice, glitter e simili necessitino di cure e accorgimenti particolari. Ragioniamo sulla questione: i periodi di maggiore domanda sono le festività come il Natale. Siamo in pieno inverno quindi e le piante grasse per la maggior parte sono in riposo vegetativo almeno in natura. Quelle che troviamo in vendita arrivano, invece, da un ambiente caldo, sono quindi in piena crescita. Una crescita forzata  e stimolata anche dal pompaggio che subiscono con un eccesso di concimazione a base di azoto. Se poi ci aggiungiamo la vernice, la frittata è fatta. Arrivate nelle nostre case devono fare i conti con il cambio di temperatura, luce, umidità, con la mancanza di nutrienti e con la vernice che ne impedisce la fotosintesi. In queste condizioni, sebbene siano piante eccezionalmente resistenti, almeno il 60% di loro perirà nel giro di sei mesi o anche prima. Che fare allora? L’unica speranza per queste piante è che abbiano la forza di produrre nuove foglie pulite in grado di riattivare la fotosintesi e con essa riprendere un po’ di vigore, confidando anche nel fatto che quando la pianta va in riposo tende a perdere le foglie basali che in questo caso sono quelle verniciate. Certo non è un processo né semplice né  veloce. Quello che possiamo fare noi è cercare di crearle intorno l’ambiente più adatto per aiutarla a non morire. Metterla quindi in un posto che sia il più luminoso possibile e riparato dal freddo. Innaffiamola una volta al mese e quando arriva la primavera, iniziamo a concimarla con un fertilizzante bilanciato per nutrirla e sostenerla. Se la pianta, sotto la vernice, era in buono stato di salute e viene curata in modo adeguato inizierà a produrre nuove foglie e a seccare progressivamente quelle verniciate. Consideriamo inoltre che la vernice non durerà in eterno sulla pianta, a noi tocca solo il compito di farla sopravvivere fin quando non se ne libererà completamente. Potrebbe anche venirci in mente di ripulirla ma non credo esistano metodi efficaci e non dannosi per la pianta. Se si trattasse solo di poche gocce di vernice potremmo provare con un raschietto o con le unghie o magari staccando le foglie macchiate ma quando la pianta è completamente tinta non c’è molto da fare anche perché usare un solvente non è assolutamente possibile.

Credit: “Spray painted succulents” by FarOutFlora is licensed under CC BY-NC-ND 2.0, “Echeveria ‘Black Prince’ エケベリア・古紫” by salchuiwt is licensed under CC BY-SA 2.0, “File:Echeveria affinis 02.jpg” by Michael Wolf is licensed under CC BY-SA 3.0,

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2 commenti

  • Lety

    Ho ricevuto per Natale una echeveria ricoperta da uno spesso strato di vernice glitterata, l’ho lavata sotto l’acqua corrente un po’ tiepida massaggiando delicatamente le foglie e devo dire che la maggior parte della vernice si è staccata

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