La propagazione del Cactus di Natale
Il Cactus di Natale è in generale una pianta molto semplice da propagare e ci si possono cimentare anche le grassofile meno esperte ottenendo un discreto successo. Esistono sostanzialmente tre metodi per produrre nuove piantine di Schlumbergera:
- Propagazione per talea
- Propagazione per seme
- Propagazione per innesto
Dei tre metodi sopra elencati, quello per talea è sicuramente il più utilizzato, ma se siete grassofile più esperte o più temerarie potreste provare anche gli altri due metodi. Vediamoli nel dettaglio.
Propagazione del Cactus di Natale per talea
Un cactus di Natale è un ottimo regalo per parenti ed amici in occasione delle festività. Perché non organizzarci per tempo allora e creare da sole nuove piantine che servano allo scopo? Il momento migliore per procedere è la primavera e comunque almeno uno o due mesi dopo che la pianta ha finito di fiorire. Potremmo far coincidere il tutto con la potatura. Con essa, infatti, ricaviamo le nostre talee. Ovviamente la pianta deve essere in salute, altrimenti l’operazione di propagazione potrebbe non andare a buon fine.
Procediamo:
- Per prima cosa stacchiamo dalla pianta madre delle porzioni di stelo a forma di Y con almeno due o tre segmenti attaccati;
- Lasciamo asciugare queste talee per qualche giorno, da uno a sette in genere, dipende dalle condizioni di calore e umidità. Un luogo fresco e asciutto velocizzerà il processo di formazione del callo da cui origineranno le radici;
- Prendiamo un vaso e riempiamolo con terriccio per piante grasse che sia leggero e drenante;
- Inseriamo le nostre talee nel terriccio per un centimetro e mezzo.
- Procediamo con una leggera innaffiatura. Mi raccomando, poca acqua per non rischiare di farli marcire;
- Sistemiamoli in un luogo molto luminoso ma non direttamente esposto al sole.
Procedendo in questo modo dovremmo essere in grado di vedere i nuovi getti in circa tre settimane.
Esiste anche un altro metodo per la riproduzione tramite talea ed è quello utilizzato per altri tipi di piante succulente. Se la porzione di stelo è piccola, magari con solo uno o due segmenti o la base dove dovrebbe formarsi il callo è danneggiata, allora si può procedere adagiando la talea sul terriccio in orizzontale. Usando questo metodo bisogna stare molto attenti però con le innaffiature perché essendo lo stelo direttamente a contatto col terreno, è più alto il rischio di marciume. Provare non costa nulla.
Un ultimo metodo è quello della radicazione in acqua della talea.
Personalmente non amo molto questo metodo perché non credo produca un apparato radicale consistente.
Se vogliamo provare, ci servono:
- Un barattolo di vetro
- Qualche pietra
- Carta velina
- Talee di pianta in salute
Una volta reperito tutto il materiale mettiamo sul fondo del barattolo le pietre e aggiungiamo dell’acqua in modo da ricoprirle. Chiudiamo con la carta velina e facciamo delle incisioni con un coltellino in modo da inserirci dentro le talee. Ricordiamoci che il callo non deve toccare l’acqua, basterà l’umidità che si verrà a creare a far radicare le talee. Coprire il barattolo con la carta velina è un vantaggio perché lasciando il barattolo aperto dovremmo stare a controllare che l’acqua non evapori e nel caso aggiungerne altra. Anche ricorrendo a questo metodo, occorreranno dalle due alle tre settimane per vedere le prime timide radici. A quel punto potremo mettere le talee in vaso.
Propagazione del Cactus di Natale per seme
Questa è una sfida davvero difficile. Propagare i cactus attraverso i semi, non è uno scherzo, ma possiamo sempre metterci alla prova e vedere cosa succede. I semi li possiamo acquistare oppure se siamo proprio “fuori di vaso”, li possiamo ricavare dalle nostre piante.
Questo metodo richiede sicuramente molto più tempo rispetto alle talee, quindi dovremo dotarci di una buona dose di pazienza. Come procedere?
Se il fiore viene fecondato, si sviluppano dei baccelli contenenti i semi. Prima di poterli raccogliere è necessario che sia il fiore che il baccello si secchino. Li possiamo lasciar seccare sulla pianta ma dobbiamo stare attenti che non si aprano rilasciando i semi oppure possiamo raccogliere i fiori e farli seccare insieme ai baccelli dentro un sacchetto di carta. Una volta raccolti i semini, li mettiamo nella terra. A questo punto se siamo fortunati, la natura farà il resto.
Propagazione del Cactus di Natale per innesto

Questo metodo di propagazione è sicuramente il più divertente e affascinante.
I periodi migliori per l’innesto, in termini di umidità e temperature, sono quelli che vanno da maggio a giugno e da settembre a ottobre. Scegliamo un mattino soleggiato per compiere l’operazione.
Prima di tutto dobbiamo selezionare la pianta madre. Essendo la Schlumbergera una cactacea, la scelta più appropriata in termini di attecchimento dell’innesto è un altro cactus, meglio se un cactus spinoso.
- Togliamo qualche spina nella parte superiore della pianta e incidiamo con un coltellino sterilizzato tirando via una piccola sezione cuneiforme.
- Prendiamo ora un segmento del fusto della Schlumbergera e sempre col coltellino sterilizzato assottigliamo da entrambi i lati la base in modo che possa essere inserita nell’incisione della pianta madre e aderire bene ad essa.
- Fissiamola con una pina o una fascetta.
- Posizioniamo la pianta con l’innesto in un luogo fresco e all’ombra e innaffiamo solo quando il terriccio è asciutto.
Se le foglie non appassiscono nei primi dieci giorni, vuol dire che l’innesto è andato a buon fine e di lì a poco vedremo i nuovi germogli.
Credit: “schlumbergera” by Ezequiel Coelho is licensed under CC BY-NC-ND 2.0
“Schlumbergera truncata” by Ezequiel Coelho is licensed under CC BY-NC-ND 2.0 “2009-10-25 Christmas Cactus” by Mullenkedheim is licensed under CC BY-NC-SA 2.0 “2009-10-4 Christmas Cactus Cuttings” by Mullenkedheim is licensed under CC BY-NC-SA 2.0 “#2 graft update December 2012” by CT Photography (UK) is licensed under CC BY-NC-SA 2.0






